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Un settembre a ritmo di mazurca

Il volto più genuino della Romagna è quello che si incontra lasciando le coste per l’interno, con i borghi ricchi di storia e tradizioni. Una terra genuina e schietta come lo sono i suoi abitanti, la cui leggendaria convivialità prende forma nelle tante sagre e manifestazioni che animano le provincie di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna

Fa ancora caldo, in spiaggia resistono gli ultimi ombrelloni e i turisti last minute hanno giusto un paio di settimane per godere a pieno di quell’atmosfera scanzonata e caotica che caratterizza l’estate della Riviera Romagnola. Mano a mano che settembre avanza, però, questa terra non perde il suo appeal e, abbandonati ciabatte e secchiello sul bagnasciuga, è tempo di intraprendere un viaggio diverso seguendo il suono di un’orchestrina di liscio e il profumo di una graticola accesa, fino a raggiungere l’entroterra. Quello riminese, per cominciare, dove incontriamo Saludecio, con gli originali murales dedicati alle invenzioni di fine ’800 (dalla radio al cinema ai jeans) che fanno del suo centro storico una galleria a cielo aperto. Da non perdere, quindi, Santarcangelo, con i suoi percorsi sotterranei scavati nel tufo ai quali non è raro riuscire ad accedere grazie alla gentilezza dei padroni di casa, che spesso li usano come cantine. E ancora Verucchio, la “culla dei Malatesta”, borgo antico che sorge su un panoramico sperone di roccia e che ospita, il 9 e 10 settembre, la tradizionale Fira de Quatorg, con le sue tante bancarelle di tipicità locali e la pittoresca Chéursa di brech, la corsa dei somari montati dalle donne del paese. Poco distanti, Montebello, con il suo castello abitato dal fantasma di Azzurrina, e San Leo, un vero e proprio gioiello incastonato nella roccia, con la sua stupefacente fortezza e il mistero di Cagliostro, l’alchimista del cui spirito inquieto la struttura è pervasa.

Echi letterari

Raggiungendo Longiano entriamo nella provincia di Forlì-Cesena. Qui troviamo il curioso Museo della Ghisa – con i suoi lampioni storici, le panchine, le ringhiere e quant’altro si possa realizzare in questo materiale – dislocato in varie sedi, una delle quali è un’antica chiesa; da visitare anche il rifugio bellico che attraversa il colle del Castello Malatestiano e la collezione di arte contemporanea custodita nel castello stesso. Poco distante Montiano, dove dal 14 al 17 settembre si tiene una manifestazione gastronomica il cui fiore all’occhiello solo i ciccioli, delizia assoluta ottenuta dal grasso di maiale. Gli appassionati lettori, invece, non potranno non fare sosta a Casa Pascoli a San Mauro Pascoli, né mancare l’appuntamento con la Biblioteca Malatestiana di Cesena, il primo bene italiano a essere inserito nel Registro internazionale della Memoria del Mondo dell’Unesco. Poi, con una passeggiata lungo i sentieri del Colle Garampo si può raggiungere la Rocca Malatestiana, luogo di ristoro e di eventi. Venti minuti di macchina perarrivare a Forlimpopoli, che dall’7 al 10 settembre ci accompagna in un viaggio a ritroso nel tempo grazie alla Festa Rinascimentale “Un dè int la Ròca ad Frampúl”. A essere rievocato è il ritorno dalla Francia del Signore della città, Brunoro II Zampeschi, a metà del XVI secolo, evento celebrato con esibizioni di giullari, sbandieratori, mangiafuoco, duelli, musica e mercati dell’artigianato. Ai primi del mese Bertinoro apre invece le porte alla Festa dell’Ospitalità: è l’occasione giusta per percorrere la panoramica Strada della Vendemmia, farsi stupire dalla piazza principale affacciata sulla Romagna e raggiungere la Pieve di Polenta, luogo denso di suggestioni letterarie, visitato da Dante, cantato da Carducci e culla dell’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta.

Acqua termale e vino buono

Ad accoglierci in territorio ravennate è Brisighella, con una delle sue strade più caratteristiche, la colorata Via degli Asini. A farsi ricordare anche la Rocca Manfrediana, che sorge su uno dei tre pinnacoli gessosi che dominano il borgo, e, poco fuori, la Pieve del Tho, nel cui cortile troviamo un antico frantoio, testimone di una produzione che qui ha radici secolari. Gli appassionati di trekking non potranno non innamorarsi del Parco del Carnè, uno degli ambienti più belli della Vena del Gesso Romagnola; da non perdere anche la visita (guidata) alla Grotta Tanaccia, fascinoso antro da esplorare e luogo di importanti ritrovamenti archeologici.
Usciti a riveder le stelle, sono due le cose da fare per concludere il tour in bellezza. Da una parte un bagno di salute presso le Terme di Riolo, dall’altra un bagno di tradizioni, partecipando alle più caratteristiche manifestazioni di questa terra gioviale. Come la Sagra delle Erbe Palustri di Villanova (8-11 settembre), che rievoca l’artigianato dell’intreccio delle erbe di valle tipico della zona, la Fira di Sett Dulur, che da 340 anni anima il centro di Russi ed è forse la festa più nota del circondario (13-18 settembre), oppure la Sagra del Vino Tipico Romagnolo di Cotignola dove, dal 28 settembre al primo ottobre, brindare alla vendemmia e a un viaggio dal sapore unico

La materia dei sogni

Tra i simboli dell'entroterra romagnola, vi sono le ceramiche, delle quali Faenza è capitale. Il Museo faentino dedicato a questa antica arte è tra i più importanti al mondo; particolarmente stuzzicante la sezione contemporanea, con oere di grandi artsiti del Novecento come Matisse, Picasso, Chagall e Fontana. In centro abbondano, inoltre, le botteghe artigiane, una sessantina, e gli atelier artistici, entrando nei quali è possibile conoscere maestri ceramisti di grande caratura e perdersi tra le loro creazioni da acquistare come prezioso souvenir.

Aromatiche Emozioni

Casola Valsenio deve la sua notorietà all'inebriante Giardino delle Erbe, che custodisce oltre 450 specie di iante officinali. Qui è possibile passeggiare è immersi in aromi fioriti, scoprire i laboratori dove le erbe vengono lavorate e il relativo negozio, senza dimenticare i ristoranti locali che non mancano di usare questi prodotti nei loro menu. Bisognerà però aspettare ottobre (7-8 e 14-15) per partceipare alla Festa dei Frutti Dimenticati e del Marrone, con gli agricoltori locali che presentano i loro preziosi bottini. Da non perdere anche la visita all'abbazia di San Giovanni Battista con i suoi antichi segreti.

10 cose da fare in Romagna in una settimana

  1. Tornare bambini nei parchi divertimento della zona: Mirabilandia, Oltremare, l'Italia in miniatura, www.rivieradeiparchi.it
  2. Visitare le città costiere non solo per la loro mondanità, dalla Rimini di Fellini alla Ravenna dei mosaici
  3. Fare un viaggio "all'estero" visitando la Repubblica di San Marino
  4. Imparare a ballare il liscio durante una festa di paese
  5. Andare a scuola di tagliatelle dalle sfogline romagnole
  6. Mangiare una piadina farcita di squacquerone con un bicchiere di buon Sangiovese, Albana, Trebbiano, Pegadebit o Cagnina
  7. Fare trekking nel Parco della Vena del Gesso Romagnola
  8. Stupirsi di fronte alle antiche navi del Museo della Marineria di Cesenatico
  9. Toccare tutte le sedi del Museo all'aperto dell'olio di Brisighella
  10. Scoprire la memoria della Linea Gotica visitando i luoghi della seconda guerra mondiale, www.lineagotica.eu

Shopping

Presso la sede della Cooperativa degli agricoltori di Brisighella, in via Strada 2, è possibile acquistare l'ottimo Olio Extra Vergine di Oliva DO Brisighella, insieme ad altra tipicità locali come i prodotti a base di carciofo Moretto, i salumi di Mora Romagnola e i vini del territorio. In edicola invece cercate un "Luneri di Smembar", letteralmente il "lunario dei pezzenti", ricco di canzonette dialettali (zirudelle), vignette satiriche e consigli della nonna.

Info utili

IN AEREO Gli scali più comodi sono il Federico Fellini di Rimini-San Marino e il Guglielmo Marconi di Bologna. www.riminiairport.com, www.bologna-airport.it

 

IN AUTO La Romagna è attraversata dall'autostrada A14 Bologna-Bari, che si congiunge a Bologna con la A1 Milano-Napoli e con la A13 da Padova-Venezia. La Superstrada E 45 invece collega Ravenna a Terni. La Via Emilia, infine, tocca le principali località dell'Emilia Romagna, da Rimini a Piacenza.

 

IN TRENO La Romagna vanta una fitta rete ferroviaria che collega i centri lungo la Via Emilia e le località della Riviera. La stazione principale è Rimini, dove fermano i treni di ogni categoria.

 

IN AUTOBUS La linea Start Romagna è la società di trasporto pubblico dell'area romagnola: www.startromagna.it

 

ROMAGNA VISIT CARD Pass per accedere gratis o con speciali sconti a circuito di siti, musei e attrazioni della zona: www.romagnavisitcard.it

Dove mangiare

Il Piastrino
Una stella Michelin in un’antica casa contadina.
Menu da 65 euro
Via Parco Begni - Pennabilli (RN)
Tel. 0541.928106
www.piastrino.it


Ristorante Fava
Nel piatto erbe e fiori esaltati da ricette innovative.
Prezzo medio: 25 euro
Via Giuseppe Cenni, 70 - Casola Valsenio (RA)
Tel. 0546.73908
www.ristorantefava.it


Osteria Enoteca Cà de Bè
La sua terrazza panoramica è definita “il balcone di Romagna”.
Prezzo medio: 25 euro
Piazza della Libertà, 10 - Bertinoro (FC)
Tel. 0543.444435
www.cadebe.it

Dove dormire

 

Agriturismo La Luna
In una cascina, rustico ma raffinato.
A partire da 55 euro a notte
Via per Camposonaldo, 64 - Santa Sofia (FC)
Tel. 0543.973000
www.agriturismo-laluna.com


Agriturismo Mariano
Casa colonica contornata da campi.
Doppia da 59 euro
Via Senio, 13 - Casola Valsenio (RA)
Tel. 339.7990462
www.agriturismomariano.it


Agriturismo Campiume
Immerso in un parco secolare con piscina.
Prezzi da 80 euro
Via Campiume, 6 - Brisighella (RA)
Tel. 339.1137070
www.campiume.it