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Meno tecnologia e display accesi

L’abuso di tecnologia è un fenomeno estremamente diffuso tra i più piccoli. Iniziamo a combatterlo dando il buon esempio: spegniamo lo smartphone e giochiamo di più con loro

I bambini, sin dai primi mesi di vita,  vengono esposti a schermi luminosi (smartphone, tablet, televisione). La comunità scientifica ha tuttavia provato gli effetti negativi secondari dell’impiego di questi dispositivi. L’effetto nocivo è strettamente correlato all’età del bambino e al tempo di esposizione. Una durata media di 8 minuti al giorno nei primi 6 mesi di vita e di 45 minuti al giorno dai 6  mesi ai 3 anni è responsabile di inferiore produzione di melatonina, con diminuzione del sonno notturno e aumento del tempo di addormentamento. L’esposizione in età precoce causa un peggioramento dello sviluppo del linguaggio; è uno dei maggiori predittori di difficoltà d’attenzione a 7 anni ed è associata a peggiori prestazioni scolastiche. La tecnologia digitale in età scolastica interferisce sulla lettura profonda – intesa come l’insieme dei processi attivati dalla lettura, come collegamenti a conoscenze di esperienze pregresse – e riduce la capacità di concentrazione. In età adolescenziale con “uso problematico dei dispositivi elettronici” si intende una modalità eccessiva di utilizzo caratterizzata da una perdita di controllo e da un’elevata preoccupazione rispetto al gioco (nel caso dei videogame) o a dinamiche sociali (likes, chat, nel caso di social network). Questa condizione comporta conseguenze fisiche e psicosociali negative. I rischi per la salute non dev ono essere sottovalutati.

Le conseguenze dell’uso improprio dei dispositivi elettronici

Secondo un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si stanno diffondendo diverse patologie legate all’uso eccessivo o scorretto dei dispositivi elettronici. Vediamole insieme:

  • rischio di sovrappeso anche in presenza di un peso normale
  • sonde elettromagnetiche potenzialmente cancerogene per il cervello (neurinoma dell’acustico e altre neoplasie cerebrali) - affaticamento generale, mal di testa, dolore alla schiena
  • disturbi neuropsicologici: difficoltà di concentrazione, alterazione del ritmo del sonno, decremento del rendimento scolastico, decremento del benessere psicosociale e della soddisfazione della propria vita, problemi della condotta, umore depresso, sentimenti di inadeguatezza, solitudine, ansia sociale, bassa autostima, dissociazione, aumento dell’aggressività verbale, convulsioni.

Come aiutare i nostri figli?

I bambini da subito imparano da quanto vedono e sentono succedere intorno a loro, più che da insegnamenti o punizioni (apprendimento esplicito). Il modo migliore per educare i bambini è un uso appropriato delle tecnologie digitali da parte dei genitori. Condividiamo il piacere di fare altro rispetto alle tecnologie: chiacchierare, giocare, leggere ascoltare musica, esplorare il mondo circostante.