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Barcellona libri, rose e ... draghi

Se una festa degli innamorati all’anno non vi basta, il 23 aprile la città spagnola vi aspetta per celebrare la Diada de Sant Jordi, giornata dedicata al santo patrono della Catalogna dove i grandi protagonisti sono l’amore e la cultura. L’occasione è quella giusta per regalarsi un viaggio alla scoperta degli angoli più romantici della città

Una coppia, mano nella mano. Lei ha un libro impacchettato sotto braccio, lui una rosa rossa: regali che si scambieranno a breve, come tradizione vuole. Attorno a loro una folla di gente, profumo di fiori e musica. Se questo fosse un film, si metterebbero tutti a ballare in mezzo alla strada, ma così non è. Si tratta infatti di un quadretto al quale è facile assistere nella Diada de Sant Jordi, il giorno di San Giorgio, patrono della Catalogna, nonché festa degli innamorati e Giornata Internazionale del Libro. Tutto assieme, il 23 aprile, quando Barcellona viene invasa da bancarelle di libri e fiori, tra le quali passeggiare mangiando una fetta di pa de Sant Jordi, pane dai colori della bandiera catalana, rosso e giallo (dati dall’aggiunta di sobrassada e formaggio). Tappa obbligata il Palau de la Generalitat, dove storicamente si teneva, proprio nel giorno di San Giorgio, una fiera degli innamorati e delle rose in omaggio alla leggenda del santo che per salvare una principessa avrebbe ucciso un drago, dal cui sangue sarebbe sbocciata una rosa rossa. E i libri? La giornata mondiale è stata indetta dall’Unesco negli Anni ’30, nel giorno della morte di Shakespeare e Cervantes, il 23 aprile del 1616.

Amore e poesia nella Ciutat Vella

Proprio seguendo la penna di Cervantes ci muoviamo in direzione del porto, fermandoci di fronte al civico 2 del Passeig Colom, dove troviamo una targa che ricorda il soggiorno barcellonese del papà di Don Chisciotte, nel 1610. Il mare che si raggiunge in pochi passi è lo stesso che il cavaliere errante della Mancia vide per la prima volta, anche se allora nessuna delle avveniristiche architetture, dei locali e delle opere d’arte che oggi animano la Barceloneta esistevano ancora. Dopo una passeggiata sul lungomare, spingendovi anche fino alla defilata spiaggia di Nova Mar Bella, infilatevi negli antichi vicoli del Barrio Gotico e del Born, dove, tra un ristorantino, una libreria e una bottega, potrete visitare l’imponente Cattedrale, il Museo Frederic Marès con le sue bizzarre collezioni, la silenziosa Plaça Sant Felip Neri o ancora le vivaci Plaça Reial e Plaça de Sant Agusti Vell dove gustare qualche tapas bevendo un bicchiere di Vermut, cerveza (birra) o Cava, classica bollicina catala¬na. Sempre in zona il Museo Picasso, il ristorante Dans le Noir dove provare l’esperienza di una cena nel buio più totale, il mitico Els Quatre Gats, locale di ritrovo di artisti e scrittori sin dall’800, e l’antico Mercato del Born, primo edificio in ferro e vetro della città e oggi insolito centro culturale con la storica struttura Liberty che non pro¬tegge più i banchi del mercato ma il sito archeologico emerso dalle sue fondamenta! Gli amanti della lettura non potranno non fare tappa a Santa Maria del Mar, im¬ponente basilica gotica voluta nel XIV secolo da pesca¬tori e portuali, attorno alla quale ruota il best seller di Ildefonso Falcones “La Cattedrale del Mare”; d’obbligo anche la sosta al civico 45 di Calle Tallers, dove visse lo scrittore cileno Roberto Bolaño tra gli anni ’70 e i primi ’80. Per concludere nel più romantico dei modi una se¬rata nella Ciutat Vella ricordatevi di prenotare in anticipo due biglietti per un concerto tra le sontuose mura Mo¬derniste del Palau de la Musica o tra quelle gotiche del Palau Dalmases dove assistere a uno struggente spettacolo di flamenco al lume di mille candele.

Dall’alto in basso

Il mare è ormai solo un lontano ricordo quando rag¬giungiamo il Passeig de Gràcia, tra le zone più ricche della città disegnata da splendidi edifici Modernisti. Come La Pedrera, tra le più note architetture nate dal genio di Gaudì; romanticissimo il tour in notturna tra le sue guglie, arricchito da giochi di luci, musica e colori. Ci si perde poi volentieri tra le strade alberate e tranquille di Gràcia, dove incontrare pochi turisti e tanta autentici¬tà, sedersi ai tavolini di un bar in Plaça de la Vila, Plaça de la Virreina o Plaça del Sol, e godersi il brusio dei passanti, i giochi dei bambini, le note di un musicista di strada. Seguendo il filo colorato dell’opera di Gaudì impossibile poi non proseguire per il Parc Güell, dove immergersi in un mondo incantato fatto di draghi colorati e mari di pietra, arcate tra le quali rincorrersi e viste mozzafiato di fronte alle quali baciarsi. E se il panorama perfetto è proprio quello che state cercando, raggiungete il vicino bunker del Carmel, sulla cui cima si apre un incredibi¬le belvedere sulla città, dove lo sguardo spazia dalla Sa¬grada Familia, alla collina del Montjuïc, al mare. Andateci al tramonto o a notte inoltrata e portate con voi il ne¬cessario per un picnic o un brindisi, non ve ne pentirete!
 

10 cose da fare a Barcellona in un fine settimana

  1. Seguire un itinerario che tocchi tutte le opere di Gaudì
  2. Fare uno spuntino tra i chioschetti del Mercato della Boqueria
  3. Lasciarsi stordire dalla bellezza della Sagrada Familia
  4. Incontrare le 13 oche a guardia della Cattedrale di Barcellona e scoprire la storia del crocifisso che ha schivato una palla di cannone
  5. Andare alla ricerca delle architetture contemporanee, dal barrio Diagonal Mar alle opere di Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Toyo Ito, e altri
  6. Visitare il MACBA, il Museo di Arte Contemporanea
  7. Coccolare Cat, l’enorme gatto di Botero in bronzo che “passeggia” per El Raval
  8. Salire al Montjuïc, con le sue tante attrazioni, dalla Fondazione Mirò alla Fontana Magica
  9. Visitare le varie sedi del Museo de Historia de Barcelona per approfondirne la storia
  10. Chiudere in dolcezza con una vera crema catalana (o meglio, una crema de Sant Josep)

Shopping

Se volete acquistare un tradizionale ventaglio (ma anche un Picasso in cartapesta, perché no!) recatevi al Kitsch in Placeta de Montcada, nel Born, mentre per scarpe, nacchere, abiti e tutto il necessario per diventare ballerini provetti l’indirizzo è quello del piccolo Tienda  de Flamenco in Calle Canuda, di proprietà della figlia  di un mito della danza catalana, Flora Albaicín. Per un souvenir di ultima generazione, c’è OMG! BCN in Plaça de la Llana, che vende solo design locale.

Naturalmente romantica

La primavera chiama e Barcellona risponde con tante attività a misura di coppia. Si può fare ad esempio un giro su una barca a remi nelle acque del Parco de la Ciutadella, o salire al Tibidabo, cima che domina la città, e godersi il panorama dall’alto della ruota panoramica di uno dei parchi divertimento più antichi d’Europa (chi ha letto “L’ombra del vento” di Zafón non potrà che arrivarci a bordo del tram blu!). O ancora, ci si può perdere nel Laberint d’Horta, classico labirinto da film al cui centro una statua di Eros aspetta paziente il nostro arrivo.

A pranzo con Pepe Carvalho

Non c’è scrittore che abbia raccontato Barcellona con una passione pari a quella di Manuel Vázquez Montalbán e del suo detective Pepe Carvalho, con il quale condivideva il grande amore per il cibo. Leggendo i romanzi che lo vedono protagonista è possibile farsi una mappa dei luoghi da vedere e dove mangiare; come lo splendido Bar Marsella in Carrer de Sant Pau, e Casa Leopoldo in Carrer de Sant Rafael, solo per citare i più caratteristici. Senza dimenticare la Boqueria, dove consumare anche noi, come Pepe Carvalho, un pranzo veloce tra i banchi del mercato.

Dove mangiare

Restaurant Pla
Cucina creativa, ambiente avvolgente. Menu degustazione da 42 euro
Carrer de Bellafila, 5 - www.restaurantpla.cat

Indochine Ly Leap
Tapas in chiave asiatica immersi in una sorta di giungla. Prezzo medio: 50 euro
Carrer de Muntaner, 82 - www.indochinelyleap.com

Torre d’Alta Mar
Si mangia con vista sulla cima di una torre della funivia Aeri del Port che collega il porto e Montjuïc. Prezzo medio: 80 euro
Passeig Joan de Borbó, 88 - torredealtamar.com

Dove dormire

Claris Hotel and Spa
Location di lusso dove l’arte è di casa. 
Doppia da 200 euro 
Pau Claris, 150 - www.hotelclaris.com

Praktik Garden 
Un’oasi urbana di verde e design. Doppia da 80 euro - Calle Diputació, 325
www.hotelpraktikgarden.com

Pars Teatro Hostel
Ostello dall’atmosfera rilassata.Ambienti comuni in stile bohémien. 
Posto letto in camerata da 4 a 19 euro 
Carrer d’Albareda, 12 - parshostels.com/teatro-hostel

Info utili

IN AEREO L'aeroporto Barcellona-El Prat si trova a circa 12 km dalla città. alla quale è collegato da taxi, aerobus (35 minuti) e dalla linea ferroviaria R2 norte. www.barcelona-airport.com

IN AUTO Barcellona dista da Ventimiglia circa 700 km; l'autostrada francese in Spagna diventa la AP-7, la Autopista de la Mediterrania.

IN TRENO Barcellona è raggiunta dalle linee ad alta velocità della rete ferroviaria europea con partenza da Torino a Milano (da 2 a 4 cambi lungo la linea).

TRASPORTO PUBBLICO La metropolitana funziona dalle 5 alle 24, fino alle 2 il venerdì e il sabato l'orario è ininterrotto. I bus circolano dalle 4.30 alle 23 circa (i tram, nel fine settimana, fino alle 2); dalle 22.40 alle 6 sono attivi i Nitbus.

BARCELLONA CARD (da 40,5 euro) offre diversi vantaggi, tra cui la possibilità di utilizzare il trasporto pubblico in maniera illimitata e sconti per musei, spettacoli, neghozi, locali e ristporanti.

Tortilla de patatas