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L’albero di natale sostenibile

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Vero o sintetico? Facciamo chiarezza sull’impatto ambientale del nostro abete, tra false credenze e buone pratiche, per un Natale festoso e colorato che unisca tradizione e rispetto per la natura

L’8 dicembre è alle porte e nelle nostre case si comincia a respirare aria natalizia. Viene voglia di decorare, creare, allestire gli interni delle abitazioni, ma anche abbellire il balcone e il giardino con le tradizionali luci di Natale. L’albero è, insieme al presepe, la decorazione che più rappresenta questo magico momento dell’anno. Le sue luci colorate e gli addobbi creano un’atmosfera di festa nelle case e nelle vetrine dei negozi, ma bisogna riflettere sull’impatto ambientale di tutto questo. La scelta tra albero vero e albero sintetico non è più solo una questione estetica: valutiamo la sostenibilità di entrambi.

Per molto tempo si è pensato che l’albero artificiale, in quanto riutilizzabile, fosse amico dell’ambiente. Si tratta di un mito da sfatare. Un albero finto, per essere meno impattante di uno vero, deve essere usato per almeno venti anni! A parità di dimensioni, un albero artificiale ha un’impronta ambientale dieci volte superiore rispetto a uno vero.

Gli alberi di Natale veri sono sicuramente più ecosostenibili, ma hanno bisogno di alcune accortezze per assicurare la loro sopravvivenza al periodo delle feste. Come primo consiglio bisogna fare attenzione a dove posizionarlo, scegliendo preferibilmente un luogo luminoso e fresco lontano da fonti di calore come radiatori o caminetti. È necessario poi mantenere la terra umida ma non eccessivamente bagnata. Per l’illuminazione sarebbe ottimo non utilizzare luci, ma se proprio non si può farne a meno, meglio quelle a led che non riscaldano; è assolutamente da escludere la neve spray. È opinione diffusa che gli alberi veri siano strappati alle foreste e che queste vengano devastate ogni anno in prossimità del Natale. In realtà, a parte quei pochi che derivano da interventi di sfoltimento di boschi troppo fitti, gli alberi natalizi che arrivano nelle nostre case non hanno mai visto un bosco: sono coltivati da vivai specializzati.

Se si vuole ripiantare un abete vero, meglio rivolgersi al vivaista di fiducia e, terminato il periodo natalizio, se l’albero acquistato ha le radici, si può trapiantare in giardino, tenendo presente che la pianta può crescere fino a 15-20 metri di altezza. È sconsigliato collocarlo in un bosco o in un giardino pubblico, perché si rischierebbe di compromettere gli equilibri naturali di luoghi a cui non appartiene. Meglio portarlo negli appositi centri di raccolta dove, se in buona salute, viene messo a dimora in luoghi adatti. Se l’albero non potesse più essere piantato, lo consegneremo alle isole ecologiche, dove potrà tornare alla terra sotto forma di compost e nutrire altre piante.