Zecche: ospiti indesiderate - SuperSIGMA
Premiaty > MONDO PET Aprile 2018

Zecche: ospiti indesiderate

Premiaty > MONDO PET

Fastidiosi e portatori di malattie, questi parassiti si risvegliano  in primavera, pronti ad attaccare: non facciamoci sorprendere

Le zecche sono parassiti che si attaccano tenacemente all’epidermide dei nostri animali, ma non solo. Si nascondono in mezzo alla pelliccia dove, indisturbate, si nutrono del sangue dei nostri amici pelosi. Diffuse in tutta Europa, le zecche adulte assomigliano ai ragni, con 4 paia di zampe e dimensioni variabili da una capocchia di spillo fino a 1 cm. Le varie specie esistenti possono essere il vettore per malattie anche gravi.

Ciclo di vita di una zecca

Il ciclo biologico della zecca è costituito da più stadi, in ognuno dei quali il parassita sfrutta un ospite per il suo banchetto di sangue. Ha inizio quando una femmina adulta depone le uova nell’ambiente: da queste emergono le larve, che dai fili d’erba passano a un ospite e, dopo essersi sfamate, si lasciano cadere di nuovo nell’ambiente. Qui mutano in ninfe e vanno alla ricerca di un altro malcapitato su cui nutrirsi. Poi si staccano nuovamente e si trasformano in zecche adulte che si attaccano a un ultimo ospite. Terminato il pasto, l’obiettivo delle femmine è quello di deporre le uova non appena tornate a terra. E il ciclo ricomincia.

Periodi a rischio

L’attività delle zecche è legata al clima e alle variazioni di temperatura e umidità: con la primavera si risvegliano, ma rimangono attive per tutta la primavera-estate e, con un clima temperato, anche in autunno. Inoltre, poiché sono in grado di entrare in una sorta di letargo invernale, che consente loro di sopravvivere senza nutrirsi, la durata complessiva del loro ciclo biologico può arrivare fino a un paio d’anni.

Come staccarle

Non sempre siamo attrezzati per rimuovere una zecca, anche se in commercio esistono dei kit dotati di tutto l’occorrente. Se non ne abbiamo, quindi, dato che è fondamentale rimuoverla nel più breve tempo possibile, è consigliabile impugnare saldamente la zecca vicino alla cute del nostro cane o gatto, dove è attaccata con l’apparato boccale, proteggendoci le dita con un fazzoletto di carta, e tirare delicatamente per staccarla. La zecca non va lasciata cadere a terra, ma va eliminata. Il morso lascia un segno spesso sanguinante e gonfio. Disinfettante e pomata antibiotica di solito risolvono il problema.

Come attaccano le zecche

Le zecche non saltano e non volano, ma attendono pazientemente il passaggio di un ospite. Inoltre, tutti gli animali a sangue caldo che si trovino nelle loro vicinanze (non solo, quindi, i nostri amici a quattro zampe), sono potenziali vittime, poiché il digiuno prolungato rende le zecche molto aggressive. Spesso, poi, è difficile capire se il nostro amico peloso è stato attaccato, dato che il morso della zecca è indolore per effetto dell’azione anestetica della saliva.