Premiaty > ITINERARIO Novembre 2023

Sapori estremi d'Islanda

Premiaty > ITINERARIO

Reykjavík è la capitale più a nord del mondo, il punto di partenza ideale per scoprire una terra che rompe ogni regola anche in cucina 

Immaginate di mangiare un pylsur, il tipico hot dog islandese, appena comprato al Bæjarins Beztu, un chiosco che si trova a due passi dal porto di Reykjavík, il migliore della città, aperto addirittura dal 1937. Immaginate l’aria di mare e il freddo pungente di una giornata che, già nel primo pomeriggio, inizia a farsi notte. Freddo che però affrontate con stile, abbracciati come siete in un lopapeysa, il maglione locale dal decoro tradizionale fatto con la calda lana di pecore islandesi. A scaldarvi il cuore ci pensa invece la natura islandese tutto attorno, in un ideale tour del Paese, con i suoi ghiacciai e i vulcani, i geyser e le fumanti piscine naturali, gli altopiani desertici e le aurore boreali.

You may say I'm a dreamer

ILa parola “Reykjavík” significa “baia fumosa”, ed è proprio su una baia che affaccia questa città, lambita dalle fredde acque dell’Oceano Atlantico e protetta alle spalle da montagne perennemente innevate. La capitale più a nord del mondo è anche quella meno popolosa, con i suoi 135 mila abitanti scarsi. Che sono però vivaci e accoglienti, e lo si capisce dalla briosa vita notturna che anima il centro abitato fino all’alba, o dal fermento attorno ai banchi del Kolaportid, un mercato delle pulci dove acquistare di tutto, cibo tipico incluso, naturalmente. La città è una distesa di case basse dai tetti in lamiera e dai dettagli coloratissimi che creano un gioco cromatico inconfondibile. In questo contesto, a farsi notare ci sono anche alcune iconiche architetture contemporanee come la svettante chiesa di Hallgrímur, l’auditorium Harpa e il Teatro Nazionale, che richiama nelle linee le atmosfere della mitologia celtica. Sono poi tanti e interessantissimi i musei dedicati alla storia, alla vita in mare e alle avventure dei vichinghi, anche se l’opera più evocativa in questo senso è la scultura Il viaggiatore del sole, scheletro stilizzato di una nave vichinga posta proprio sulla riva dell’oceano, a ricordare chissà quante imprese. Per vivere un momento introspettivo raggiungete il faro di Grótta, che apre la vista a un orizzonte sconfinato, o l’isola di Videy, regno incontaminato degli uccelli (qui vivono circa 30 specie diverse), dove potrete visitare siti archeologici che risalgono anche al X secolo. Su questa isola Yoko Ono ha voluto creare un’installazione luminosa in ricordo di John Lennon, la Imagine Peace Tower: un fascio di luce blu che parte da terra a illuminare il cielo, che si vede acceso dal 9 ottobre, data di nascita del marito, all’8 dicembre, giorno della sua morte.

Una fame da vichingo

Se la natura islandese presenta non poche sfide, la cucina dell’isola non è da meno. Del resto, qui si fa quel che si può con gli ingredienti che Madre Natura mette a disposizione. A partire dalla carne di squalo. E infatti il piatto islandese più celebre, che nessuno può esimersi dall’assaggiare almeno una volta, è l’hákarl, carne di squalo fermentata dal famigerato aroma nauseabondo. Non che lo svið sia più allettante, trattandosi della testa della pecora cotta alla brace poi bollita e consumata fresca o in salamoia. Ma non spaventatevi, in menu si trovano anche piatti di più facile accesso come l’hangikjöt, tradizionale agnello affumicato accompagnato da patate bollite, besciamella e piselli o frittelle di segale; o le zuppe, come la kjötsúpa, a base di agnello, patate e carote, o la fiskisúpa di pesce, con merluzzo o salmone, halibut e aragosta. Tra i dolci, da provare i pönnukökur, frittelle a base di cannella, solitamente accompagnati con skyr, formaggio fresco acido, o gli ástarpungar, frittelle con uva sultanina che nascondono una storia curiosa che sarà divertente farvi raccontare dall’oste a fine cena. Si chiude il pasto con un cicchetto di topas, liquore a base di erbe e liquirizia, o di brennívin, distillato di patate aromatizzato con cumino, noto anche con l’evocativo nome di svarti dauði (morte nera).

Bontà fuori legge

La birra è la bevanda alcolica più amata in Islanda. Oggi esiste nel Paese un gran numero di piccoli birrifici indipendenti ma anche grandi produzioni industriali, con marchi di successo internazionale come la Viking, mentre tra le birre più amate si fa notare la Lava, imperial stout affumicata dal gusto particolarissimo. Incredibile, quindi, che dal 1915 al 1989 la birra in Islanda fosse illegale! Oggi è una bevanda talmente familiare che ci si può fare anche il bagno, come nelle vasche della Kaldi Beer Spa, ad Akureyri.

10 cose da fare in Islanda in una settimana

  1. Calarsi in una grotta di ghiaccio, come quelle dei ghiacciai Vatnajökull o Langjökull
  2. Percorrere il Circolo d’Oro, itinerario che comprende alcune delle attrazioni più famose dell’Islanda
  3. Godere dell’aurora boreale in uno dei periodi migliori per ammirarla
  4. Immergersi nelle acque della Laguna Blu, tra le piscine termali più famose al mondo
  5. Cavalcare uno splendido cavallo islandese nella natura selvaggia
  6. Fare whalewatching andando a “caccia” di balene nell’oceano
  7. Provare il brivido dello sleddog, la corsa trainata da cani sulla neve, o della motoslitta
  8. Immergersi nella famosa fessura di Silfra, uno dei più grandi siti di snorkeling del pianeta, celebre per la sua acqua cristallina
  9. Esplorare una grotta di lava
  10. Vivere un’esperienza surreale camminando su distese di ghiaccio che sembrano infinite

Una tazza di kaffi

Amanti del caffè, Reykjavík è la vostra città. Qui di caffetterie ce n’è ad ogni angolo e attorno al kaffi – caffè filtrato servito molto lungo e bollente e, volendo, aromatizzato – si è costruita una vera cultura legata alla qualità della materia prima e alla degustazione. Il caffè è persino protagonista di un rito molto amato, quello del sólarkaffi: una speciale colazione con caffè aromatizzato bevuto al sorgere del primo sole che apre il periodo più luminoso dell’anno. 

Info utili

In aereo: l'’aeroporto internazionale è il Keflavík (48 km da Reykjavík): la città si raggiunge con il bus 55 (circa 13 euro), in taxi (circa 126 euro), noleggiando un’auto (50 minuti).

In autobus: il centro città si gira comodamente a piedi, ma gli autobus urbani sono regolari ed efficienti. La Reykjavík City Card consente l’uso illimitato dei bus urbani e include accessi gratuiti o scontati alle principali attrazioni cittadine.

Shopping

Come souvenir goloso è perfetta una barretta di Omnom Chocolate, la più nota marca di cioccolata islandese: da provare lakkris and sea salt, liquirizia salata, il gusto più amato. Il saltverk è invece un sale oceanico prodotto nei fiordi, da acquistare in purezza o aromatizzato (alla liquirizia, ma anche alle alghe, al carbone…).

Dove dormire

Laekur Hostel: ostello in stile nordico, camere e dormitori. Da 44 euro a camera. Laugarnesvegur, 74A www.laekur.is

Vintage Hotel: eleganti appartamenti da 300 euro a notte. Laugavegur, 41 vintagehotel.is

Reykjavík Marina: camere funzionali vista porto, da 200 euro a notteNautholsvegur, 52 www.icelandhotelcollectionbyberjaya.com

Dove mangiare

Fish&Chips Vagninn: chiosco del porto vecchio. Un punto di riferimento per lo street food. Piatti da 15 euro Hlésgata fishandchipsvagninn.is

Perlan Restaurant & Cafe: all’interno di una delle architetture più innovative della città vi faranno accomodare sotto una cupola di vetro. Si mangia con 35 euro Öskjuhlíð, 105 perlan.is

Dill: unico stellato d’Islanda. Da prenotare con largo anticipo. Menu da 135 euro Laugavegur, 59 www.dillrestaurant.is