Premiaty > MONDO DONNA Maggio 2019

Più belle con l'automassaggio

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Dieci minuti ogni sera, prima di andare a dormire, 
sono sufficienti per dedicarsi una coccola tonificante 
che aiuti a recuperare la luminosità perduta, 
intensificando anche l’effetto delle solite creme e oli

Guardarsi allo specchio e pensare “mi sta proprio cadendo la faccia” è un’esperienza comune, purtroppo, e non esattamente piacevole. Incarnato un po’ più spento, scarsa tonicità e rughe “sparse” sono normali segni del tempo che passa, ma è anche bello prendersi cura di sé e cercare di rivitalizzare il proprio viso, soprattutto in certi periodi di stress quando la stanchezza si fa sentire di più. In questo senso può venire in aiuto il massaggio, o meglio, l’automassaggio, secondo tecniche studiate per essere eseguito da professionisti della bellezza, ma che nei movimenti di base possono essere replicate anche a casa.



I 42 movimenti

Sono varie le scuole di pensiero per quello che riguarda i movimenti più efficaci per stimolare la circolazione e donare nuova tonicità al viso. Una celebre tecnica di massaggio, ad esempio, è quella codificata dalla cosmetologa Nadia Grégoria Payot, basata su 42 movimenti che dovrebbere funzionare come una vera e propria terapia di bellezza. Si tratta di una tecnica complessa, dalla quale però è possibile trarre alcune linee guida. Si parte, dunque, massaggiando la fronte con il palmo della mano aperta, scendendo ai lati del naso fino al mento. Con le nocche si esegue poi una serie di movimenti rotatori a salire dal mento lungo i due lati dell’ovale del viso, verso le orecchie, pizzicottando poi la zona per conferirle nuovo volume e tonicità. La fronte, invece, va massaggiata con la punta delle dita, mentre sul collo va eseguito un movimento “lisciante” dall’alto verso il basso.

Stile coreano


Diverso l’approccio che arriva dall’Oriente. E in particolare dalla Corea, Paese che negli ultimi anni ha regalato molti ottimi prodotti e “trucchi” di bellezza. Il focus, in questo caso, non è più solo sul movimento, ma sulla pressione, sulle variazioni di intensità e i punti sui quali esercitarla. Si comincia con una leggera pressione alle tempie con indice e medio; si passa poi ai lati del naso, da premere con l’indice più volte. Con i pugni chiusi va esercitata una pressione sull’arco sopracciliare e, a seguire, sotto gli zigomi. Con il dito indice si procede con delicati movimenti circolari in senso orario sotto le orecchie, all’attaccatura del collo, mentre con l’intero dito medio e l’indice, rivolti verso l’esterno, si preme leggermente lungo la linea della mascella. Senza esagerare con la forza, si pizzica la pelle lungo la mascella fino ad arrivare alle orecchie, si scende alle scapole e si termina con un movimento lungo il collo, analogo alla tecnica precedente. In entrambi i casi, per vedere dei risultati, è necessario ripetere i massaggi con costanza, utilizzando creme o oli nutrienti adatti al proprio tipo di pelle.

A me gli occhi!

È lo sguardo che a fine giornata risente di più della stanchezza. Per sgonfiare e riattivare la microcircolazione della zona si possono passare i polpastrelli di indice e medio sotto l’occhio e massaggiare delicatamente lungo l’orbita inferiore 3 volte; poi si sale alla tempia altre 3 volte e si ripete l’operazione. 
In alternativa si va a picchiettare con la punta delle dita la zona sotto gli occhi, quindi con il polpastrello del medio si stimolano 5 punti di pressione tra naso e tempie.