Premiaty > IL PRODOTTO DI STAGIONE Maggio 2024

Miele

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Una storia millenaria

Gli uomini preistorici scoprirono presto le virtù di questo dolce nettare e pare lo prelevassero dalle arnie abbandonate. Non c’è antica civiltà che non abbia una tradizione legata al miele. Gli Egizi lo utilizzavano come ingrediente sacro nella mummificazione e nei riti religiosi. Per i Greci era un prezioso medicamento per ogni tipo di male. I Romani affinarono le tecniche di apicoltura e inventarono l’idromele, la bevanda ottenuta dalla fermentazione del miele in acqua. Nel Medioevo veniva prodotto soprattutto nei monasteri ed era consumato sia dai nobili sia dai ceti più poveri.

Il miele in cucina

In cucina l’utilizzo del miele nei dolci è noto, ma questo prezioso alimento è eccezionale anche per la preparazione di molti piatti salati. Il miele, per esempio, è ideale per marinare le carni, sia bianche sia rosse, e anche il pesce, l’importante è scegliere quello giusto. Per le carni rosse è indicato il gusto amarognolo del miele di castagno; per quelle bianche è perfetto il gusto equilibrato del miele millefiori; con il pesce, infine, si abbina perfettamente il miele di eucalipto, con le sue note salate.

Per ogni fiore, un miele

Il miele è prodotto e usato in tutto il mondo, per questo ne esistono centinaia di varietà. Il modo più semplice per distinguerle è dividere il miele in monoflora e pluriflora. Il primo è quello ottenuto da un’unica pianta, il secondo, conosciuto come miele millefiori, è quello che si ricava dal nettare di fiori diversi. Quest’ultimo può essere ottenuto anche da solo due o tre specie botaniche diverse, la particolarità è che queste combinazioni cambiano sempre, quindi ogni miele millefiori è unico.

Valori nutrizionali

Il miele fornisce circa 300 calorie per 100 g, ma il suo apporto calorico non deve spaventare poiché ha un alto potere dolcificante e di solito se ne usano quantità minime; l’importante, come per ogni alimento, è consumarlo con moderazione. Di queste calorie, com’è facile intuire, la maggioranza (fino al 90%) è composta da zuccheri. Il miele, però, contiene anche molte sostanze nutritive importanti per la salute. In 100 g di prodotto troviamo, infatti, 5 mg di calcio, 0,5 mg di ferro, 11 mg di sodio, 51 mg di potassio, 6 mg di fosforo e 3 mg di magnesio.

Un’affascinante catena di montaggio

Per ottenere il miele le api fanno un intenso lavoro di gruppo. Tutto parte dal nettare, una particolare sostanza molto dolce che si trova nei fiori. Il nettare serve proprio ad attirare gli insetti impollinatori che, prelevandolo, trasportano il polline permettendo ai fiori stessi di riprodursi. Dopo aver succhiato il nettare, le api operaie lo portano nell’alveare e lo danno alle altre api, che continuano a lavorarlo con particolari enzimi. A questo punto lo depongono nelle celle dell’arnia per fare evaporare tutta l’acqua e poi le rivestono con una specie di cera in modo da conservarlo e fare le scorte di cibo. È proprio questo nutrimento per le api il miele che noi consumiamo.