Premiaty > IL PRODOTTO DI STAGIONE Giugno 2020

Melanzane

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Gli ortaggi con la storia più travagliata di sempre, protagonisti di alcuni tra i piatti più buoni della nostra tradizione

MELANZANA: LA CARTA D’IDENTITà

Scientificamente chiamata Solanum melongea, in condizioni ottimali è soda, pesante rispetto alle dimensioni e di colore intenso. È ricca di acqua, vitamine, fibre e sali minerali ed è ipocalorica. Ne esistono di due tipi: a forma allungata, o clavata, e a forma ovoidale o tonda-ovale. Le prime hanno un sapore più intenso e marcato, e hanno bisogno di spurgare prima di essere cotte, le seconde, più delicate, non ne hanno bisogno.

STORIA DI UN VIAGGIO LUNGO E TRAVAGLIATO

Originarie della Cina, le melanzane arrivano nel nostro continente all’inizio del Medioevo, quando gli arabi, che le avevano conosciute probabilmente in Persia (dove erano giunte dall’India del Nord), conquistano la penisola iberica. Prima di diventare un caposaldo della cucina mediterranea, tuttavia, devono superare diverse leggende: c’è chi le crede afrodisiache, chi pensa causino malattie quali isteria ed epilessia e chi, addirittura, scriveva: “gli arabi le portarono in Europa per uccidere con esse i cristiani”.

TANTI NOMI DIVERSI

Gli arabi la chiamano “al badinjian”, qualcosa che potremmo sommariamente tradurre come “uovo del diavolo”, cui la versione francese “aubergine” e quella spagnola “berenjena” somigliano molto. In inglese si chiama “eggplant”, letteralmente “pianta uovo”. Anche il nostro termine “melanzana”, deriva dall’arabo, ma con l’aggiunta della parola malum (frutto) a inizio parola, mentre la derivazione dal latino malum insanum sarebbe solo un’eco delle oscure leggende che riguardano questa delizia.

PROPRIETà E UTILIZZO IN CUCINA

Nessun effetto afrodisiaco, né collaterale… le uniche proprietà di cui godono, per davvero, le melanzane sono quelle depurative, dato l’alto contenuto di acqua e fibre e il basso indice glicemico che le contraddistinguono. Ecco perché la nostra cucina ne fa largo uso da sempre, declinandole in mille modi. Tra le ricette più tradizionali impossibile non citare le melanzane alla parmigiana, la caponata, la pasta alla Norma e le polpette di melanzane.

UNA CREMA CHE STA BENE OVUNQUE

Per condire la pasta, spalmata sulle bruschette per aperitivo, sulla pizza per una versione gourmet… ecco come preparare una crema di melanzane setosa, vellutata e super saporita: tagliate le melanzane a metà, disponetele su una teglia foderata con carta forno, ungetele e praticate delle incisioni sulla polpa così che cuociano meglio. Infornate a 150°C per circa 2 ore, quindi sfornate, prelevatene la polpa con l’aiuto di un cucchiaio e trasferitela in un frullatore con delle foglie di maggiorana e di basilico. Unite a filo l’olio sufficiente a ottenere una consistenza cremosa, quindi aggiustate di sale e di pepe.