Le mille luci di Varsavia - SuperSIGMA
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Le mille luci di Varsavia

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Nella “Parigi del Nord” il Natale è forse la festa più sentita e per l’occasione la città si accende. Tradizione, storia e divertimento sono gli ingredienti di una vacanza di fine anno nella capitale polacca

il Natale a Varsavia ha il profumo di miele, zenzero e cannella del tradizionale dolce delle feste, il piernik. E il colore intenso del borscht di barbabietole, con l’immancabile nota di chiodi di garofano e noce moscata del grzaniec, un vin brulé che scalda il corpo e l’anima mentre nella Città Vecchia si attraversa passeggiando la Piazza del Mercato, gioiello di vera eleganza e cuore dei festeggiamenti. Siamo nel centro storico di una delle città più belle e dalla storia più travagliata in tutta Europa: completamente distrutta durante la Seconda guerra mondiale eppure tornata in piedi, oggi è fiera e scintillante durante l’Avvento, pronta a celebrare in grande stile una delle feste più sentite dai suoi abitanti. Ovviamente non mancano le bancarelle e le piste di pattinaggio sul ghiaccio, una delle quali è tradizionalmente allestita proprio nella Piazza del Mercato, attorno alla statua della Sirena, simbolo della città, la cui storia si scopre più tardi, quando ci si trova nella notte più luminosa dell’anno a guardare le stelle riflesse sulle acque della Vistola.

Passeggiando lungo la Strada Reale

È la Città Vecchia, con il suo tripudio di eleganti palazzi, caffè e chiese, il punto di partenza di questo viaggio. Qui visitate la Casa-Museo Marie Curie, per rendere omaggio al Premio Nobel polacco, e non perdetevi il Castello Reale in mattoni rossi, dove attraversare sontuose camere e saloni, e visitate la Cattedrale di San Giovanni. Dalla Piazza del Castello imboccate quindi la Strada Reale, lungo la quale si incontra buona parte degli edifici storici della capitale polacca. Il primo tratto è quello della bella Krakowskie Przedmieście, tra le vie più antiche e famose della città. Con una deviazione di pochi minuti a piedi, in direzione della Vistola, si raggiunge la moderna Biblioteca dell’Università con i suoi incredibili giardini; segue il tratto della vivace Nowy Świat con i suoi eleganti negozi e i tanti ristoranti. Proprio dietro l’angolo si trova il Museo Fryderyk Chopin, intitolato al compositore che visse gli anni della sua giovinezza a Varsavia, e al quale è dedicata un’esposizione interattiva, fatta di musica ma anche di profumi e ricordi privati d’inestimabile valore. È infine con Aleje Ujazdowskie, grande viale alberato di imponente bellezza, che si conclude la Strada Reale e si aprono le porte del Parco Łazienki, uno dei più grandi spazi verdi della città, e sicuramente il più bello. In quest’oasi di elegante tranquillità s’incontrano palazzi che sembrano galleggiare sull’acqua, teatri a cielo aperto e costruzioni dall’eleganza sognante. Nella bella stagione non mancano mai musicisti che riempiono l’aria con le note di Chopin, ma non è certo questo il momento: adesso è arrivata piuttosto l’ora dei fuochi d’artificio e del divertimento sfrenato. È arrivato il momento di festeggiare il Capodanno!

San Silvestro e la sirena

Per l’occasione ci si sposta nell’ariosa Piazza della Costituzione, la più importante della città, dove per tradizione si balla tutta la notte fuori e dentro i locali brindando a forza di djane pivot, tipica birra calda. Poco distante, Piazza Defilad, che nella notte del 31 pullula di artisti e musicisti che propongono spettacoli dal vivo e animazioni insolite, offre un caldo momento di ristoro nella fredda notte polacca con bancarelle di street food. Sulla piazza si affaccia il grandioso Palazzo della Cultura e della Scienza, voluto da Stalin, donato dall’Unione Sovietica e progettato dall’architetto russo Lev Rudnev. I varsaviani lo definiscono “il mostro” più che altro per le sue implicazioni storiche, visto che si tratta di un magnifico grattacielo - il più alto della Polonia - che ospita cinema, teatri e centri culturali e offre la possibilità di affacciarsi da una terrazza al trentesimo piano che regala una vista incredibilmente suggestiva su tutta la città. E sulla Vistola ovviamente, il fiume che attraversa Varsavia e lungo le cui sponde, la notte di San Silvestro, si festeggia nei vodka bar ammirando in prima fila i fuochi d’artificio che segnano la mezzanotte di tutto il mondo e che qui raddoppiano la loro bellezza riflettendosi sulle acque. Le stesse acque dalle quali, secondo la leggenda, emerse una sirena che si innamorò di quelle sponde solitarie al punto da farsene protettrice e promettere che le avrebbe difese a spada tratta da ogni attacco. La coraggiosa sirena si chiamava Sawa e la città che nacque su quelle sponde prese il suo nome, Warsaw, Varsavia.