Premiaty > ITINERARIO Marzo 2019

Là dove i monti sorridono

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Saint Moritz è ormai sinonimo di lusso e mondanità. Ma la cittadina svizzera è solo una delle località che rende l’Engadina la zona perfetta per un fine settimana nella natura, con le Alpi Retiche che si riflettono nei tanti specchi d’acqua e quell’aria limpida che è impossibile trovare altrove

Può bastare il suono di una campana o un coro di bambini a scacciare l’inverno?
In Engadina sono convinti di sì. E per questo, il primo marzo di ogni anno, tutti gli abitanti di questa zona scendono per la strada e nelle piazze vestiti con i loro abiti tradizionali e sfilano di casa in casa intonando antiche melodie, mentre vengono portate in processione le Plumpas, grandi campane che evocano le vicende di Schellen-Ursli, amato protagonista di un libro per l’infanzia che proprio con una sfilata di campane concludeva la sua storia. Tutto questo prende il nome di Chalandamarz, celebrazione con la quale si dà il benvenuto alla primavera.
Siamo nel Cantone dei Grigioni, zona della Svizzera sud-orientale che confina con Italia e Austria; la terra di Heidi, per capirci, dove negli anni sono stati girati i due film dedicati alla piccola pastorella. L’Engadina, in particolare, è una valle del Cantone che nei secoli ha accolto e ispirato artisti come Nietzsche, Wagner, Hermann Hesse, Thomas Mann, Toscanini e Strauss. E se la località più celebre della zona è Saint Moritz, la lussuosa cittadina è solo una delle possibili mete di una gita primaverile in questo angolo di paradiso.

La Bassa Engadina

C’è da dire, prima di tutto, che la zona si divide in Bassa e Alta Engadina, diverse per atmosfera… e prezzi.
Fuori dai grandi flussi turistici, la Bassa Engadina è una zona frastagliata, dove si incontrano cittadine che si stagliano su panorami montani ricchi di sfaccettature diverse come Scuol, il “paese dell’acqua minerale”, che sgorga anche dalle fontane del centro, con le sue casette decorate nel tipico stile della zona e la chiesa riformata che troneggia su una maestosa roccia e regala una magnifica veduta del comprensorio del Parco Nazionale Svizzero.
Celebri le terme Bogn Engiadina, che sfruttano le diverse acque minerali della zona per trattamenti benessere in un contesto spettacolare. Per una completa immersione nella natura, percorrete il sentiero d’altura Via Engadina, che si snoda lungo il versante soleggiato della valle del fiume Inn (e prosegue fino all’Alta Engadina), oppure saltate in sella a una bici e percorrete il tratto locale della pista ciclabile che collega Saint Moritz… a Budapest! Da vedere in zona anche il villaggio di Guarda, il Castello di Tarasp, che domina il paesaggio dalla cima di un costone roccioso, e il Convento di San Giovanni a Müstair, Patrimonio Mondiale dell’Unesco che racchiude il ciclo pittorico del IX secolo meglio conservato del mondo.

Direzione St Moritz

Ci spostiamo in Alta Engadina. La zona è ricca di laghi e regala panorami più placidi di quelli incontrati finora. La località più celebre è senza dubbio St Moritz, ma sono varie le tappe da fare prima di raggiungerla. Ci sono Bever e Zuoz, ma soprattutto Sils Maria, alla quale di recente è stato dedicato un bellissimo film, e in passato amata da Proust e Nietzsche: la dimora del filosofo oggi è una casa-museo.
Eccoci infine giunti a St Moritz, meta privilegiata del jet set internazionale, che soprattutto d’inverno ne prende d’assalto hotel e impianti sciistici. St Moritz affaccia sul lago più piccolo dell’Engadina, ma forse quello che regala il panorama più bello. La prima via che si raggiunge salendo verso il centro è Via Serias, e non è un caso: si tratta della strada centrale della cittadina ma anche della via dello shopping più alta d’Europa, sulla quale si affacciano vetrine dai prezzi inaccessibili ai più.
Sosta d’obbligo è quella ai tavoli della storica pasticceria Hanselmann dove assaggiare una fetta di torta di noci engadinese. Da vedere poi la torre pendente, la Chesa Futura firmata Lord Norman Foster, il Forum Paracelsus dove scoprire la storia della cultura del benessere legata all’acqua, il Berry Museum, nella centenaria Villa Arona, l’esposizione di storia e cultura locale presso il Museum Engiadinais, la Casa di Mili Weber, tutta decorata dall’artista e immersa nel verde, e il Museo Segantini, mausoleo dedicato al pittore che trascorse qui gli ultimi anni della sua vita. Ve l’aspettavate tanta cultura nella capitale del turismo del lusso? Per pareggiare un po’ i conti con la “bella vita”, concedetevi un bagno nell’enorme piscina dell’Ovaverva, centro benessere affacciato sulle montagne. Ultima tappa? La baita di Heidi. Da St Moritz percorrete il Sentiero dei Fiori che porta dritto alla costruzione in legno utilizzata come set per il film dedicato alla pastorella nel 1952. Lontano dagli sfarzi cittadini, si gioca nell’erba, si respira aria fresca, ci si gode il silenzio, e ci si riempie gli occhi del panorama unico che solo l’Engadina sa regalare.

10 cose da fare in Engandina in un fine settimana

  1. Puntare tutto (si fa per dire...) al casinò di Saint Moritz, il più alto della Svizzera, a 1850 metri di altitudine
  2. Immergersi in una Jacuzzi a quota 3.000, sulla terrazza al sole della Berghaus Diavolezza
  3. Percorrere il Sentiero delle Ore, 17 km di strada tra l’abbazia di Monte Maria a Burgusio e il monastero di San Giovanni Battista in Val Müstair
  4. Fare rafting sull’Inn, uno dei percorsi più spettacolari delle Alpi
  5. Scoprire il brivido del bob, disciplina nata a Saint Moritz, così come il Cresta Bob... che si fa però a testa in giù!
  6. Regalarsi un giro in carrozza per le eleganti vie di Saint Moritz
  7. Per i neofiti, muovere i primi passi sulla neve sul First Step Park di Marguns, nel comprensorio di Corviglia
  8. Sedere ai tavoli del Bar Sunshine, con la sua terrazza panoramica
  9. Divertirsi lungo la pista per gli slittini di Muottas Muragl, lunga 4,2 km e con 718 m di dislivello da coprire in 20 curve
  10. Visitare la Casa della Cultura nella Chesa Planta di Samedan, con la sua esposizione dedicata alla storia dell’Engadina.

Dove Mangiare

Chesa Chantarella

Ristorante con un’indimenticabile posizione panoramica che propone alta cucina.

Prezzo a portata: 30 euro ca. 
Via Salastrains, 10 - Saint Moritz

www.chesa-chantarella.com





Badrutt’s Palace

Regalatevi il tè del pomeriggio più chic (e il meno economico) che avete mai fatto, in uno dei più prestigiosi Grand Hotel del mondo intero: 35 euro a testa spesi bene!

Via Serlas, 27 - Saint Moritz

www.badruttspalace.com

Devil’s Place Whisky Bar

Uno dei locali più famosi al mondo, vera Mecca per gli amanti di single malt, blended, Irish e Bourbon.
Degustazioni da 40 euro ca.
Via Dim Lej, 6 - Saint Moritz

www.waldhaus-am-see.ch

Dove Dormire

Palazzo Mÿsanus

Ricavato da un edificio del XVII secolo.
Doppia a partire da 100 euro ca. 
Crappun, 26 - Samedan

www.palazzomysanus.info





Hotel Central
La Fainera 
Caratteristica facciata dipinta e interni in legno a 5 km dal Monastero di San Giovanni Battista.
Doppia a partire da 168 euro ca.

Bauorcha, 19 - Valcava

www.centralvalchava.ch



Hotel Waldhaus

Una leggenda dell’hotellerie di lusso fin dal 1908.
Soggiornarvi è come vivere una fiaba.

Doppia da 420 euro ca. in bassa stagione

Via da Fex, 3 - Sils im Engadin

waldhaus-sils.ch

Info utili

IN AUTO è possibile raggiungere l’Engadina da qualsiasi 
altra regione della Svizzera, dall’Italia, dalla Germania e dall’Austria. Da Milano a Saint Moritz: 175 km, per circa 3 ore di viaggio.

IN TRENO I viaggi a bordo dei treni della Ferrovia Retica (RhB) lungo la tratta Coira-Tiefencastel-Engadina sono tra i più pittoreschi d’Europa. Dalla stazione centrale di Milano si raggiunge Saint Moritz in 5 ore e 51 minuti, con un cambio a Tirano.

MEZZI PUBBLICI La Svizzera è percorsa da una rete capillare di mezzi di trasporto pubblici. Con le imprese del Consorzio Engadinese dei trasporti, si viaggia in tutta l’Alta Engadina, Maloja compreso, con un unico biglietto. www.engadinbus.ch

La moneta locale è il franco svizzero (CHF), al cambio attuale 1 CHF vale 0,88 euro

Shopping

Dimenticate lo shopping di lusso e dedicatevi piuttosto ai piaceri del palato. Da portare a casa certamente una confezione di torta di noci, ma anche qualche tipologia di formaggio d’alpeggio, da acquistare nelle tante latterie di paese, o i salumi come la salsiz contadina, la luganega engadinese, il salametto di cervo e il prosciutto engadinese.