Premiaty > VIVI SOSTENIBILE Maggio 2024

Il mare
più cristallino

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L’estate si avvicina e siamo tutti alla ricerca del posto perfetto per una vacanza balneare ristoratrice e con acqua davvero pulita. Una piccola guida per districarsi tra vele e bandiere blu

Tra le classifiche più attese dell’estate c’è quella sulla qualità dell’acqua marina: tutti vogliamo goderci l’estate tuffandoci in acque limpide e azzurre, anche se poi non sempre l’aspettativa corrisponde a realtà.

Guida Blu

Da oltre vent’anni Il mare più bello, la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, orienta le villeggiature di molti, passando in rassegna oltre 400 comuni costieri italiani e premiando con il massimo riconoscimento, le cinque vele, i luoghi che hanno saputo unire al meglio peculiarità territoriali e strategie di sviluppo in ottica sostenibile.

La Guida Blu, in base a numerosi parametri, assegna alle località un punteggio da 1 a 100, poi sintetizzato nell’assegnazione delle vele, con la specifica di ogni aspetto considerato. Si va dallo stato di conservazione del territorio (da 1 a 5 petali) alla qualità dell’accoglienza e alla sostenibilità turistica (indicate con le stelle), dalla pulizia del mare e delle spiagge alla presenza di spiagge libere, dai posti che offrono luoghi di interesse storico-culturale (simbolo del castello) a quelli che hanno promosso iniziative di gestione sostenibile (simbolo della foglia). Sul sito internet guidablu.legambiente.it si possono controllare anno, località o regione che interessano.

Nel 2023 erano 21 le località premiate con cinque vele, in sette regioni. In testa la Sardegna, con ben sette località, a seguire la Toscana con quattro, la Puglia e la Campania con tre e la Sicilia con due. Chiudevano la classifica dei “top” Basilicata e Calabria.


Bandiere Blu

Le Bandiere Blu sono assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE), una ONG internazionale che ogni anno classifica le migliori località balneari italiane in base a un punteggio che prende in considerazione parametri legati non solo alla qualità dell’acqua e alla gestione ambientale, ma anche ai servizi accessori. Si considerano: acque di balneazione, certificazione ambientale e gestione dei rifiuti; turismo, spiaggia, pesca professionale; attività e iniziative di educazione ambientale; informazioni sulla sostenibilità ambientale. La presenza della Bandiera riassume i vari parametri.
Lo scorso anno sono stati 226 i comuni e 84 gli approdi turistici premiati con le Bandiere Blu, per un totale di 458 spiagge, circa un quarto di quelle italiane. In cima alla classifica c’erano la Liguria, con 34 tratti di costa premiati, e la Puglia con 22. A seguire, con 19 Bandiere Blu: Campania, Toscana, Calabria e Marche. Poi la Sardegna con 15 Bandiere, l’Abruzzo con 14, la Sicilia con 11, Lazio e Trentino con 10, Emilia-Romagna e Veneto con 9, la Basilicata con 5 località. Ultimi il Piemonte, per i due nuovi lidi d’acqua dolce (è salito a 5 Bandiere Blu), la Lombardia, regione senza mare che passa da 1 a 3 Bandiere, e Friuli Venezia Giulia e Molise con due.

Portale Acque

Sul Portale Acque del Ministero della Salute (www.portaleacque.salute.gov.it) si leggono le informazioni sulla qualità delle acque italiane di balneazione. Attenzione a non fare confusione: sono balneabili le acque che non hanno inquinanti o che ne hanno una quantità non pericolosa per la salute umana, ma ciò non sottintende un mare da sogno. Come si consulta? Si inserisce il comune che interessa per visualizzare sulla mappa il punto di campionamento, se l’acqua è balneabile o se, al contrario, presenta analisi fuori norma; o ancora se c’è il divieto di fare il bagno a causa di inquinamento, fioriture algali, cianobatteri o per altri motivi.
Gli strumenti per capire quale mare scegliere come meta delle nostre vacanze non mancano, al via le prenotazioni!