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Premiaty > MONDO PET Dicembre 2017

Gatti predatori

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Il gatto, in natura, cattura le prede per soddisfare le proprie necessità alimentari. Ecco come scoraggiare in casa gli istinti aggressivi dei nostri amici pelosi

Il nostro felino domestico è rimasto per natura un predatore solitario. In casa manifesta questa attitudine diventando più attivo al mattino presto o nel tardo pomeriggio e, nonostante all’interno la vita sia ovviamente più monotona e priva di stimoli, a volte l’istinto da “cacciatore di topi” riemerge. In generale il gatto impara la sequenza dei moduli d’azione dalla madre (ricerca, inseguimento, immobilizzazione, uccisione e ingestione della preda). La corretta successione, però, può essere appresa anche da altri felini adulti esperti, non necessariamente imparentati.

Come impara

Solitamente la madre porta una preda morta davanti ai cuccioli e la mangia in loro presenza. In un secondo momento offre loro la preda perché ci “giochino”. Il passo successivo è quello di portare la preda viva, stordita e di indurre i cuccioli ad attaccarla, ucciderla e cibarsene. Tutto questo avviene per gradi, sotto la guida materna. La mamma gatta non si limita a osservare ma, se necessario, corregge e guida i gattini. Se questi insegnamenti mancano per un qualche motivo, difficilmente il gatto sarà un buon cacciatore. I gattini allontanati prematuramente dalla madre non diventeranno mai abili cacciatori, proprio perché non hanno assistito a quegli esempi. Può anche capitare che un gatto giovane e inesperto sperimenti da autodidatta e in maniera del tutto casuale e imprevedibile. Si tratta, però, di un evento eccezionale.

Gli agguati in casa

Gli agguati sono comportamenti relativamente frequenti nei soggetti allontanati troppo presto dalla madre. Purtroppo i gattini che non hanno giocato con i fratelli in presenza di una mamma premurosa, non imparano ad arrestarsi e mordono. La gatta blocca questi comportamenti aggressivi, intervenendo con dei colpetti con il muso o con le zampe e insegnando loro a giocare senza farsi del male.

Consigli utili

Ecco alcuni consigli per scoraggiare gli agguati in gatti che passano rapidamente da uno stato di rilassamento a tentativi di fuga e di aggressione.

  1. Non fate troppe coccole e fermatevi quando il gatto inizia a dare segni di irritazione (come abbassare le orecchie indietro e sbattere ritmicamente la coda).
  2. Evitare i giochi con le mani e con i piedi (usate piuttosto cordini con palline di carta, tappi di sughero o simili).
  3. Stimolate il comportamento esplorativo con scatole dove il gatto possa entrare e uscire, nascondete dei croccantini e invogliate l’animale a cercarli.
  4. Sfruttate gli spazi verticali (ai gatti piace stare in alto, quindi sì a mensole e mobili facilmente accessibili).
  5. Se il gatto è ancora cucciolo, o comunque giovane, se possibile prendetene un altro, così potranno giocare insieme.