Bali, l'isola degli dei - SuperSIGMA
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Bali, l'isola degli dei

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Ragazzi in vena di fare festa, famiglie in vacanza e spiriti liberi alla ricerca della pace o dell’onda perfetta… tutti trovano in questo angolo di mondo, parte dell’arcipelago indonesiano, il loro piccolo paradiso

Se il viaggio non è già organizzato, è difficile riuscire a essere a Bali per Pasqua o per i ponti a cavallo tra aprile e maggio: un viaggio di 15.000 km e 15 ore di volo non si improvvisa da un giorno all’altro. La buona notizia, però, è che siamo solo all’inizio della stagione secca, che sull’isola indonesiana prosegue fino a ottobre, e dunque il tempo per sognare una romantica fuga nella terra dei colori e del relax c’è ancora tutto…

Dove si cavalca l'onda

Come i suoi circa 5000 km di superficie (poco più del Molise…) Bali emerge dalle acque quasi sulla linea di confine tra il continente asiatico e l’Oceania, dove confluiscono le correnti di due oceani, quello Indiano e quello Pacifico. Un incontro magico che si traduce in una vegetazione e in un territorio estremamente vari, con vulcani attivi, scogliere candide, spiagge nere, cascate e barriere coralline, fori tropicali e fauna selvaggia, che rendono l’isola un vero paradiso dove esaudire tutti i propri desideri. In primis quelli dei più giovani che vogliono fare festa e che si dirigono senza pensieri sulla costa sud dell’Isola. Qui si trovano Kuta o Seminyak, ma anche Canggu e Sanur, e info utili Nusa Dua, tutti nomi noti agli habitué delle vacanze in resort per famiglie, degli hotel di lusso con campi da golf e spiaggia privata e della congestione di turisti. Ma Bali è soprattutto una Mecca dei surfisti di tutto il mondo e le acque della costa sud ben si prestano a scatenarsi sulla cresta dell’onda. Per vivere un’esperienza più naturale e rilassata, meglio addentrarsi nella penisola di Bukit, dove, surfisti o no, si possono trascorrere le giornate tra una spiaggia e l’altra, tra un warung – tipici locali, più o meno grandi e spartani, dove mangiare o bere qualcosa – e l’altro, tra un massaggio e l’altro, baciati dal sole e dal vento, circondati da scogliere calcaree, alla ricerca di angoli di mare nascosti da raggiungere percorrendo impervie stradine nel verde. Da non perdere una visita al tempio Pura Luhur Uluwatu, eretto a strapiombo sulle onde in onore degli spiriti del mare, dove, oltre a osservare un suggestivo tramonto dalla scogliera, è possibile assistere alla famosa danza del kecak, e la visita al vivace mercato del pesce di Jumbaran, dove mangiare pesce freschissimo preparato all’istante con vista sulla baia.

La costa orientale

Spostiamoci più verso est, sulla costa di Amed, costellata di villaggi di pescatori. L’atmosfera che si respira qui è più selvaggia e rilassata e la spiaggia nera che segna il litorale è dovuta alla presenza incombente del monte Agung, il vulcano più alto di Bali, nonché luogo sacro per gli hindu balinesi.
Qui sorge il Pura Besakih, il tempio madre, verso il quale sono orientati tutti i templi privati delle case dell’isola: ammirare il sorgere del sole dalle pendici del monte è uno spettacolo che ripaga a pieno la fatica della salita (ma è opportuno farsi accompagnare da una guida).
Da vedere anche lo scenografco tempio Pura Luhur Lempuyang e il Goa Lawah, che ospita migliaia di pipistrelli e, secondo la leggenda, nasconde un fiume di acque curative e un enorme serpente che indossa una corona.
Tra le meraviglie architettoniche della zona anche Tirta Gangga, villaggio che prende il nome da uno splendido “palazzo sull’acqua” nei cui giardini ci si può rilassare osservando le carpe koi che nuotano in vasche adornate di statue che sembrano galleggiare. Gli appassionati di immersioni, infine, scopriranno nelle acque della zona (Tulamben) l'affascinante relitto della USS Liberty.

Verso nord

Usciamo, infine, dagli itinerari più turistici e andiamo alla scoperta del nord dell’Isola. Qui ammiriamo la maestosa cascata Gitgit, cascate gemelle nascoste nella rigogliosa foresta pluviale; a Lovina si può fare il bagno insieme ai delfini per poi ristorarsi sulla spiaggia nera disegnata dalle palme e assistere allo spettacolo dei pescatori che al calare del sole lanciano gli ormeggi per la pesca notturna.
A Banjar ci si immerge nelle acque calde di origine vulcanica che sgorgano nel mezzo di un lussureggiante giardino tropicale nella giungla.
Di notte, poi, si affronta la sfida di avventurarsi lungo le pendici del vulcano Batur, per godere anche qui di un’alba strepitosa; il lago Batur, a forma di mezzaluna, è il più grande dell’isola.
Per godersi un po’ di fresco il consiglio è di visitare i Giardini Botanici di Candi Kuning oppure di raggiungere Munduk, villaggio immerso tra le risaie e le montagne, i cui edifci sono stati costruiti in modo tale da poter guardare l’alba da un lato e il tramonto dall’altro.
È questa l’anima verde, antica e silenziosa di Bali. L’aria qui è fresca e limpida, le cascate scrosciano cristalline, la natura torna a prendere il sopravvento. Ed è davvero il paradiso in terra.

10 cose da fare a Bali in un fine settimana

  1. Avventurarsi nel Bali Safari & Marine Park, il parco a tema animalistico più grande dell’Isola
  2. Passeggiare nella giungla sul dorso di un elefante
  3. Assaggiare il caffè più pregiato (e costoso) al mondo, il Kopi Luwak
  4. Ammirare i surfisti che cercano di cavalcare l’onda perfetta a Uluwatu
  5. Rilassarsi in una Spa indonesiana
  6. Bere un drink tra le onde al Rock Bar, quasi un’istituzione sull’Isola
  7. Affittare un motorino e girare per le spiagge meno affollate o nell’area di Ubud (per evitare le zone più congestionate dal traffico, molto pericolose)
  8. Andare alla scoperta delle vicine isole di Nusa Lembongan, Nusa Penida, Nusa Ceningan, Lombok e Gili Islands, raggiungibili in traghetto
  9. Scoprire le suggestive sculture di pietra di Yeh Puluh
  10. Visitare il tempio di Tanah Lot, aggrappato a una roccia sul mare e raggiungibile solo con la bassa marea

Info Utili

IN AEREO L’Aeroporto Internazionale Bali Ngurah Rai, a Denpasar, è il secondo dell’Indonesia per importanza dopo quello di Jakarta. Se vi trovate già in Asia potete acquistare un biglietto con le compagnie low cost AirAsia (www.airasia.com) e Malindo Air (www.malindoair.com).
MUOVERSI A BALI Noleggiare un motorino è la soluzione più semplice e alla portata di tutti per visitare l’Isola. I punti di noleggio sono tantissimi e il costo si aggira attorno ai 5 euro al giorno circa. Molto utilizzati sono anche i taxi e le corse in moto con autista; più costoso il noleggio di un’auto con aria condizionata e autista: il costo giornaliero è di circa 50 euro.
CAMBIO 1 euro corrisponde a 15.921,84 rupie indonesiane al cambio attuale.

Shopping

Per scoprire l’artigianato più tipico dell’Isola il consiglio è quello di fare un tour dei villaggi nei pressi di Ubud. Come Celuk, dove si lavorano argento e oro, e si possono acquistare monili o farli realizzare su misura; Mas è celebre per le sculture e le maschere in legno; a Sukawati si producono i caratteristici ombrellini utilizzati durante le cerimonie religiose, mentre a Puaya le marionette per il Wayang, il teatro delle ombre indonesiano, dichiarato Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

Dove mangiare

Cuca
Il più popolare ristorante di Bali. Ambiente contemporaneo. Per il percorso dello chef “al buio”, che comprende anche un digestivo tipico: 36 euro a testa ca.
Jl. Yoga Perkanthi, Jimbaran, regione Kuta Selatan
www.cucabali.com

Locavore
Cucina di ricerca a base di verdure ed erbe colte nel bel giardino della struttura.
Menu degustazione fissi a partire da 56 euro ca.
10, Jl. Dewi Sita, Ubud
www.locavore.co.id

Mozaic Restaurant
Si mangia come immersi in una giungla tropicale.
Ambiente etno-chic. Menu da 6 portate: 47 euro ca.
Jl. Raya Sanggingan, Ubud
www.mozaic-bali.com

Dove dormire

Yoga Searcher Bali
Un’oasi per mente e corpo, dove scoprire trattamenti ayurvedici e fare yoga affacciati sul mare. Eco lodge doppio da 82 euro ca.
Jl. Labuan Sait, Suluban, regione Pecatu
www.yogasearcher-bali.com

Green Bowl Bali Homestay
Per vivere l’ospitalità balinese in una vera casa locale all’estremo sud dell’Isola. Camere da 21 euro ca.
3, Jl. Alas Arum, Kutuh, non lontano da Pandawa Beach

Surf Camp Dreamsea Bali
Il vero sogno balinese incastonato tra le rocce. Stile semplice e ricercato. Una settimana per due, con corso di yoga e surf, cena compresa, a 450 euro ca.
Padang Padang Beach, Pecatu, Penisola di Bukit
dreamseasurfcamp.com