Premiaty > ITINERARIO Marzo 2024

All’ombra dei Carpazi 

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La Transilvania è una regione affascinante dell’Est Europa. Oltre a misteriosi castelli e una natura sorprendente, qui è possibile scoprire una cucina calda e avvolgente, espressione di una terra arcaica e sincera

Fa ancora freddo, a marzo, in Transilvania. Un freddo che si somma ai brividi che il nome stesso di questa terra di leggende oscure e castelli avvolti nella nebbia della storia sa evocare. Brividi che però passano subito, al primo sorso di ciorba˘, calda e saporosa zuppa, immancabile sulle tavole di ogni casa, di ogni villaggio che sorge all’ombra dei Carpazi. E di zuppe, qui, ne cucinano davvero per tutti i gusti: di carne, pesce e verdure, fino alla corroborante zuppa di cumino, utilizzata, nei periodi più freddi, come vera e propria medicina capace di riscaldare corpo e spirito. La ciorba˘ viene spesso servita all’interno di una pagnotta scavata, o comunque accompagnata con una delle tante varianti di pane che i forni di questa regione offrono. Tra i più caratteristici c’è il pane cotto nel t¸a˘st, lo stesso consumato dagli antichi Daci. La sua particolarità è data, per l’appunto, dall’utilizzo del t¸a˘st, uno speciale forno composto da una cupola di argilla e di altri materiali organici lasciati essiccare, la cui costruzione era in passato legata a riti che oggi si perdono nella notte dei tempi.

La storia oltre il mito
“Oltre la foresta”.

È questa l’etimologia della parola Transilvania, e rende bene l’idea del paesaggio che ci troveremo a incontrare esplorando questa storica regione che copre la parte occidentale e centrale del territorio rumeno. Una delle zone più affascinanti dell’Est Europa – e delle più misteriose – grazie a leggende come quella del terribile conte Dracula, il cui castello incombe sulla piccola cittadina di Bran. In realtà, il castello del vero Vlad l’Impalatore, personaggio storico che ispirò l’opera di Bram Stoker, era la fortezza di Poenari, nella regione della Muntenia, della quale oggi restano solo i ruderi. Meta decisamente turistica, il castello di Bran è comunque imperdibile, nonché un buon punto di partenza per visitare località di grande interesse. Come la fortezza medievale di Râșnov, da raggiungere a piedi o in funicolare, preannunciata a chilometri di distanza dalla scritta in stile hollywoodiano sul lato della collina sulla quale sorge. O la vicina Brașov, con la sua imponente Chiesa Nera e la vivace Piazza Sfatului, piena di bistrot e ristorantini dove assaggiare la tipica Clătite Brașovene, frittella salata ripiena di carne e funghi. Circondato dai Carpazi, e protetto da imponenti mura, il centro di Brașov è un dedalo di viuzze dalle case colorate che custodisce anche la strada nota come la più stretta d’Europa, Strada Sforii

E ancora, tra i tanti borghi che si incontrano lungo il cammino, da non perdere Sighișoara, Patrimonio UNESCO, e Biertan, con la sua insolita chiesa fortificata, anch’essa Patrimonio dell’Umanità. Sono incantevoli Sibiu e Cluj-Napoca, le città più importanti della Transilvania, luoghi di cultura e mondanità, ma ovviamente non mancano i siti naturalistici da non perdere assolutamente come le saline di Turda, spettacolari miniere di sale che si estendono per oltre 40 metri quadrati a 120 metri di profondità.

Una cucina arcaica

Grandi città a parte, la Transilvania è di fatto una terra arcaica, legata alle sue antiche tradizioni. E così è la sua cucina, dove, oltre le zuppe, ampio spazio hanno gli stufati di carne. Come il ciolan afumat cu fasole, a base di coscia di maiale affumicata e fagioli, o la tocăniță ardelenească de cartofi, fatta con patate e salsiccia o maiale affumicati. Tipici della regione sono poi i mici, salsiccette di maiale o pecora aromatizzate con il pepe nero e cotte alla griglia. Da provare anche la varza a la Cluj, pasticcio di carne e verza, panna acida e riso. Come accompagnamento è possibile ordinare della polenta, servita in alcune golose varianti, come il balmos, con burro e panna acida, o sotto forma di bulz, cioè palline di polenta arrostite ripiene di formaggio di pecora. Cetrioli, crauti, patate e verza sono i contorni più diffusi, assieme a salse come la zacusca, chutney di melanzane, cipolla, pomodori e peperone da gustare spalmata sul pane o come condimento. Ma non mancano certo i dolci. Come i papanași, ciambelline a base di ricotta condite con panna acida e marmellata, o ancora i celebri  kürtőskalács, i classici coni di pasta ricoperta di zucchero diffusi un po’ in tutta l’Europa dell’Est, e il dolce delle feste rumeno per antonomasia, il cozonac, ciambella carica di spezie e frutta secca immancabile a ogni Pasqua e Natale. Il rabarbaro è onnipresente, come ingrediente di dolci e piatti salati, dalle marmellate alle zuppe. Un bicchierino țuică, il tradizionale liquore rumeno, distillato di prugne o altra frutta, chiude il pasto. 

10 cose da fare 
in Transilvania in una settimana

  1. Percorrere gli oltre 150 km della Transfăgărășan, strada panoramica che attraversa i Carpazi
  2. Fare un salto nella storia dei Daci visitando Sarmizegetusa Regia, Patrimonio UNESCO
  3. Perdersi tra le opere del Bruckenthal Palace di Sibiu, il museo più importante della regione
  4. Immergersi nella più autentica tradizione locale visitando i 18 villaggi del Mărginimea Sibiului
  5. Scoprire l’arte delle icone sacre presso il Museo Padre Zosim Oancea di Sibiel
  6. Raggiungere gli antichi villaggi di Țara Moţilor e scoprire la cultura e le tradizioni dei Moţi
  7. Fare trekking tra le grotte del Parco degli Apuseni, come la grotta Zgurăşti con il suo lago sotterraneo, o l’affascinante Groapa Ruginoasa
  8. Immergersi nelle acque termali di Sovata
  9. Stupirsi di fronte alla struttura a stella di Alba Iulia, la più grande fortezza della Romania
  10. Spingersi nel verde fino a raggiungere lo Sfanta Ana, l’unico lago vulcanico del Paese

Info utili

In treno
Non esiste un collegamento ferroviario diretto tra Italia e Romania. È comunque possibile fare tappa a Vienna, da dove partono vari treni internazionali (fra cui il famoso notturno “Dacia”) diretti alla Gara de Nord, la stazione più importante di Bucarest (19 ore).

In aereo
La soluzione più comoda per raggiungere la Transilvania dall’Italia è in volo. È possibile atterrare all’aeroporto internazionale di Bucarest, servito da molte compagnie low cost, oppure a Timis¸oara, e poi proseguire il viaggio noleggiando un’auto (3/4 ore per raggiungere la Transilvania). Gli aeroporti di Sibiu e Cluj-Napoca non hanno collegamenti diretti con l’Italia.

In auto o pullman
La distanza tra Sibiu e Trieste è di oltre 1100 chilometri per circa 11 ore di viaggio. L’opportunità di intraprendere la traversata su ruote è quindi da valutare in base al punto di partenza. In ogni caso, sono varie le compagnie di pullman che effettuano la tratta Italia-Romania.

Informazioni: www.romaniatourism.com

Shopping

Per acquistare artigianato tipico in un contesto del tutto particolare, visitate il villaggio di Corund, nella terra dei Székely (Siculi, di etnia ungherese) celebre per la sua produzione di ceramiche, ma dove non mancano botteghe dedicate alle altre creazioni artigianali locali.

Dove dormire

  • Gasthaus Alte Post: Pensione semplice e accogliente in una suggestiva location della tradizione, nella città vecchia. Da 200 lei (ca. 40 euro) a nottePiat¸a Hermann Oberth, 38 - Sighis¸oarawww.gasthaus-altepost.ro
  • Hotel Apollo Central: Essenziale, in posizione perfetta per visitare il centro storico. Doppia da 333 lei (ca. 67 euro)Strada Nicolae Teclu, 14 - Sibiuhotelapollo.ro
  • Casa Georgius Krauss: Grazioso boutique hotel dalle camere sontuose. Da 447 lei (ca. 90 euro) la doppia Strada Bastionului, 11 - Sighis¸oara www.casakrauss.ro/en/home

Dove mangiare

  • Sergiana: Cucina della tradizione con prodotti del territorio. Ha varie sedi; questa si trova a metà strada fra Piat¸a Sfatului e la cittadella. Spesa media: 100 lei (ca. 20 euro) a testa Strada Muresenilor, 28 - rasovwww.sergianagrup.ro/en/sergiana-old-city
  • Ceaun: Cucina tipica in un ambiente giovane e contemporaneo.Si cena con 100 lei (ca. 20 euro)Strada Michael Weiss, 27 - Brasovpiata.laceaun.com
  • Crama Sibiul Vechi: Piccolo locale storico dall’atmosfera caratteristica. Menu tradizionale, soprattutto di carne.Si mangia con 100 lei (ca. 20 euro)Strada A. Papiu Ilarian, 3 - Sibiuwww.sibiulvechi.ro