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Prosecco, bollicine made in Italy

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Alzi la mano chi non ha mai condiviso un momento di allegria con parenti, amici e colleghi - per un semplice brindisi o una vera e propria “riunione” a tavola - sorseggiando un bel bicchiere fresco di Prosecco.

 
Una “rivoluzione” italiana 
Questa speciale varietà di spumante ha conquistato tutto il mondo per il suo sapore leggero e brioso, caratterizzato da note fruttate e floreali, che le conferisce una particolare raffinatezza e la rende unica nel suo genere. Il Prosecco, infatti, ha innovato il mondo delle bollicine, portando con sé una nuova immagine di freschezza e dinamicità nel consumo.
 
Le origini
Prodotto nelle province di Veneto e Friuli Venezia Giulia, nasce originariamente sulle colline di Conegliano Valdobbiadene, dove - nel lontano 1876 - è stata fondata la prima Scuola Enologica d’Italia. Una magica cornice del territorio italiano in cui viene coltivata la Glera, varietà di uva bianca dai grappoli paglierini.
 
Diverse varietà e denominazioni
Esistono tre tipologie di Prosecco: Spumante (che può essere Brut, Dry o Extra dry, a seconda del contenuto zuccherino), Frizzante - dal perlage più lieve e leggermente meno alcolico - e Tranquillo, dal perlage assente e un colore giallo paglierino più delicato. Non solo: il Prosecco vanta anche diverse denominazioni: esistono, infatti, il Prosecco Superiore DOCG, l’Asolo DOCG e la DOC Prosecco.
 
I migliori abbinamenti
Diventato famoso a livello mondiale per l’aperitivo, il Prosecco è in realtà ottimo da consumare anche durante i pasti. Particolarmente adatta la versione Brut (meno zuccherina), da provare per accompagnare antipasti, primi e secondi piatti a base di pesce. Ottimo, ad esempio, da sorseggiare con un gustoso risotto alle vongole: le trovate nel banco surgelati dei nostri supermercati!.