Premiaty > IL PRODOTTO DI STAGIONE Giugno 2018

Melanzane, regine d'estate

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Tonde, allungate, violacee, striate, bianche, persino rosse. Stiamo parlando delle melanzane, appartenenti a una categoria di ortaggi ben più ampia e variegata di quanto si potrebbe pensare

Arrivata in Europa dall’Oriente nel Medioevo, la melanzana ha trovato nell’area mediterranea la sua zona d’elezione: resistente alla salinità dell’aria e del terreno, questo ortaggio si è presto diffuso nelle aree litoranee e oggi l’Italia ne è il maggior produttore europeo. Vera regina dell’estate, si trova generalmente in commercio fino a ottobre; è facile da coltivare anche in terreni sabbiosi, necessita di moderata umidità e soffre il vento. Assai versatile, viene spesso abbinata a pomodoro, aglio o mozzarella: ne risultano ricette saporite e golose, grazie anche alla consistenza spugnosa della sua polpa, che assorbe molto bene i grassi.

Un ortaggio amico

Nonostante oggi sia diffusa e apprezzata in cucina, in Europa per lungo tempo è stata coltivata per soli scopi ornamentali, poiché si riteneva avesse controindicazioni nocive. In effetti, la melanzana contiene modiche quantità di solanina, una tossina che può provocare febbre e mal di testa, ma in quantità ben al di sotto della soglia di allarme. Mangiatela dunque senza paura, ricordando però di consumarla previa cottura, altrimenti è indigesta: via libera quindi a ricette di ogni tipo per beneficiare del suo gusto e delle sue proprietà. Grazie alla ricchezza di fibre, alla capacità di abbassare colesterolo e zuccheri nel sangue e alle pochissime calorie che contiene, la melanzana è infatti particolarmente adatta alle diete ipocaloriche. Viene consigliata in gravidanza poiché ricca di acido folico e inoltre, per la presenza di potassio, sali minerali e antiossidanti, è ottima per i pasti estivi. Infine, ha un’azione depurativa sul fegato ed è blandamente lassativa.

Di tutti i colori

Le varietà di melanzana si distinguono in primo luogo per la forma: quelle allungate, come la violetta di Napoli, hanno un sapore generalmente più piccante e amarognolo, che le rende ideali per essere farcite o cucinate a cubetti, mentre quelle tonde sono perfette per le ricette che prevedono di tagliarle a fette; la tonda genovese, particolarmente piccola, si usa per preparare conserve in vasetto. È bene quindi scegliere la tipologia di melanzana indicata in base alla ricetta che si prevede di fare, considerando anche che più semi contiene più probabilità ha di sfaldarsi durante la cottura. Quanto ai colori, il viola - più o meno scuro - è solo una delle possibilità: esistono infatti melanzane striate, altre completamente bianche, e alcune persino rosse; queste ultime, molto simili nell’aspetto ai pomodori, sono coltivate per lo più in Asia e Africa. Al momento dell’acquisto, verificate che il picciolo sia presente (se volete conservare l’ortaggio più a lungo, non staccatelo) e di colore verde, che la polpa sia soda al tatto e la buccia lucida e senza ammaccature o parti annerite. Una leggera protuberanza alla base, poi, è indizio di polpa compatta e pochi semi, garanzie di freschezza.