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La Spagna è in tavola con la sangrìa!

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La famosa bevanda alcolica spagnola - a base di vino rosso, brandy, spezie e frutta fresca – ha conquistato tutto il mondo con la sua dolcezza e il suo sapore rinfrescante. Il nome deriva da “sangre” (sangue) e fa riferimento al colore intenso del vino rosso, anche se ne esistono altre versioni, come quella realizzata in Catalogna con spumante o vino bianco (la “sangrìa de cava”).

A tutta frutta... speziata

La ricetta originale prevede una grande quantità di pesche, mele e arance tagliate a pezzetti nonché di fettine di limone; altre varianti, inoltre, contengono fragole e frutti di bosco, ma anche frutti esotici come mango e papaya. Fondamentali, poi, le spezie, prime fra tutte la cannella e la vaniglia in stecca e i chiodi di garofano.

Come si serve?

Per preparare al meglio la sangrìa è importante che tutti gli ingredienti siano freddi: una volta mescolati, è bene lasciar riposare la bevanda in frigo e servirla con tanto ghiaccio. Non dimentichiamoci di aggiungere una parte analcolica con un po’ di gazzosa o succo di arancia. Per assicurarci che ognuno possa assaporarla in tutto il suo gusto, poi, possiamo utilizzare dei bicchieri capienti da riempire con un mestolo per prendere la giusta quantità di liquido e di frutta.

Ottima con...

Secondo la tradizione spagnola, la sangrìa è ottima se sorseggiata in accompagnamento alle famose tapas, gli stuzzichini serviti agli aperitivi. Durante le nostre feste con gli amici, quindi, possiamo gustarla con pizzette, tartine e bruschette, per un momento all’insegna dell’allegria!