Insegnare al conduzione al guinzaglio - SuperSIGMA
Premiaty > MONDO PET Aprile 2020

Insegnare al conduzione al guinzaglio

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Le giornate all’aperto con il nostro piccolo (o grande) amico sono una gioia che va conquistata con un po’ di addestramento

Insegnare al cane ad andare al guinzaglio in maniera educata è uno degli esercizi più importanti per far sì che la passeggiata sia un momento piacevole e non un incubo. L’animale deve riconoscerci come leader, perché in questo modo sarà più facile avere la sua attenzione, essere ascoltati e ottenere dei risultati.

Collare o pettorina

Si inizia scegliendo uno dei due, facendo in modo che, attraverso il gioco, li accetti senza costrizioni fin da cucciolo (vanno fatti indossare solo quando servono). La scelta del modello e del materiale dipendono dal tipo di cane, dalla sua taglia e dal suo peso. Sono sconsigliati i collari a strozzo, perché possono provocare lesioni alla struttura del collo (trachea e vertebre cervicali); inoltre un cane tira comunque al guinzaglio anche se si strozza. Dopo un paio di giorni si inizia anche con il guinzaglio che, per legge, deve misurare 1,5 m, cioè corto, evitando il modello allungabile durante gli esercizi per la conduzione. Quest’ultimo risulterà eventualmente comodo quando porteremo il cane in zone dove non possiamo lasciarlo libero per fare i bisogni fisiologici.

Esercizi

Il consiglio è di iniziare gradatamente con i primi esercizi appena il cane arriva in casa. Il cucciolo non deve essere distratto da odori o giochi con altri cani, deve aver fatto i bisogni ed essere concentrato positivamente su di noi. Ci si deve dedicare solo a lui, senza distrazioni come il cellulare. Ci sono varie tecniche, ma tutte hanno in comune il tenere il guinzaglio sempre morbido e il rimanere nel campo visivo del cane, che deve camminare al nostro fianco e scambiare informazioni con noi:

  • camminare in linea retta invitando allegramente il cucciolo a seguirci; se tira, fermarsi finché il guinzaglio non torna morbido, quindi riprendere
  • camminare e, se il cane tira, fermarsi e cambiare direzione
  • insegnare a tenere la nostra sinistra con la parola “piede” e dopo poco metri fare dietro front con “andiamo”. Con le brevi distanze e il frequente cambio di direzione il guinzaglio non sarà mai teso
  • Avere molta pazienza e tempo. Fare lezioni di 5-10’ alla volta, non di più; un cucciolo non tiene la concentrazione a lungo.

Alcuni consigli utili

  • stipulare sempre un’assicurazione per il cane che copra i danni a terzi
  • applicare al collare una medaglietta con il nome del cane e il nostro numero di telefono
  • portare sempre con sé la museruola, sia perché la legge lo prevede e anche perché ci permette di entrare nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto (abituate i cani a indossarla fin da piccoli, sempre attraverso il gioco)
  • tenere a portata qualche bocconcino o una pallina per premiare i comportamenti positivi durante le lezioni. 
  • sacchetti o paletta per la raccolta degli escrementi non devono mai mancare. Un cane può defecare più di una volta durante la stessa passeggiata.