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Bressanone, città del Natale

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Un anniversario speciale da festeggiare insieme. Una cucina genuina e golosa. Una montagna di neve e divertimento per tutta la famiglia. Cosa aspettate a partire?

L’inverno arriva il 21 dicembre, annunciato dalla notte più lunga e buia dell’anno. Il freddo spinge per entrare dalle finestre, ma nelle case c’è una luce che riscalda la famiglia. Quella del forno. Preriscaldato a 160°C, mentre mani sapienti impastano lo zelten, il tipico dolce natalizio altoatesino a base di frutta secca e noci. Siamo a Bressanone, dove proprio il 21 dicembre ci si dedica alla cottura di questa golosità, che verrà poi mangiata il 26 da tutta la famiglia. Questa intima tradizione oggi viene condivisa anche con i turisti, che sotto la guida di un mastro fornaio potranno preparare lo zelten da portare via con sé.

Il centro in festa

E quest’anno vale davvero la pena di scegliere Bressanone come meta di una vacanza invernale, perché qui si festeggiano i primi 30 anni di uno dei Mercatini di Natale più antichi d’Italia. Come avviene ogni anno dal 1991, fino al 6 gennaio il centro storico torna a risuonare di musica e canti e a vestirsi a festa con ghirlande e luci colorate. In Piazza Duomo spunta un maestoso albero addobbato e, tutt’attorno, mille casette da cui arriva un irresistibile profumo di cannella, noci tostate e miele, e dove si può acquistare artigianato locale. Sulla piazza affacia il Duomo, con i suoi campanili gemelli e affreschi, marmi. Stupendi la Madonna di Hans Leinberger, scultura lignea del XVI secolo, e il chiostro medievale con un ciclo di affreschi noto come Bibbia dei Poveri. Cercate il curioso elefante con le fattezze di un cavallo dalla proboscide a tromba, dipinto da pittori che, evidentemente, di elefanti ne avevano visti pochi! C’è poi la Chiesa di S. Michele, con la celebre Torre Bianca, campanile i cui 200 gradini portano ad ammirare il complesso meccanismo a carillon delle sue 43 campane. Altro simbolo è la Colonna Millenaria, che celebra il primo millennio di storia della città, posta nei pressi del Palazzo Vescovile, al cui interno sono il Museo Diocesano e il Museo dei Presepi (tra i più importanti al mondo). Interessante anche la visita al piccolo Museo della Farmacia. Muovendo verso le sponde del fiume Isarco, si incontra l’Arco Ponte Aquila, curiosa struttura presidiata da S. Giovanni Nepomuceno, protettore dalle alluvioni e dagli annegamenti. Una romantica passeggiata lungofiume conduce al ponte Widman, punto d’icontro tra l’Isarco e il Rienza, ma anche il quartiere di Stufles, il più antico della città, tutto vicoli colorati e negozietti perlopiù ignorati dalla massa dei turisti.

Spiritualità e gusto

Lungo la strada che porta all’Abbazia di Novacella è d’obbligo una sosta alla pasticceria Pupp per assaggiare i migiori gipfele (cornetti) della città, o una fetta di strudel alla pasticceria Klemens. L’Abbazia è un’oasi di pace poco fuori città, tra le vigne. Fondata nel 1142, custodisce molti tesori a partire dalla chiesa, inondata di luce, e poi sfarzosi decori barocchi, il chiostro con i suoi affreschi gotici, il museo e la biblioteca. Qui i canonici agostiniani coltivano la vite sin dalla fondazione dell’Abbazia e la loro è considerata oggi una delle cantine attive più antiche al mondo. Da provare i vini Linea Praepositus, per i quali si utilizzano solo i grappoli delle esposizioni migliori. Ma in zona c’è solo l’imbarazzo della scelta: la Valle Isarco, infatti, è famosa per i suoi pregiati bianchi da vitigni come il Sylvaner (fruttato, elegante), il Müller Thurgau (che ama l’altitudine), il celebre Gewürztraminer, il Kerner e il Riesling. Gli interessati troveranno vari indirizzi poco distanti da Novacella, come la tenuta Strasserhof, la tenuta Köfererhof e altri, e potranno intraprendere degustazioni e tour delle cantine capaci di far girare (letteralmente) la testa a chiunque!

Parola d’ordine: genuino

A Bressanone la buona tavola è di casa. A partire dalle materie prime, che portano con sé la freschezza dell’aria di montagna e il profumo dell’erba. Come i formaggi, ovviamente, a base di latte fresco dai piccoli masi intorno all’abitato. Ma anche il pane: il solo centro storico conta una decina di panifici che, accanto alla classica pagnotta venostana in coppia, alla pagnotta pusterese e al pane croccante di segale Schüttelbrot, offrono tante creazioni originali. Ma anche l’acqua è di un’altra categoria: a Bressanone e dintorni ci sono 48 fonti di acqua potabile – 27 solo nel centro cittadino – inclusa la più grande in Piazza Duomo.

10 cose dare a Bressanone in un fine settimana

  1. Sciare lungo gli oltre 40 km di piste che di dipanano a soli 7 km dal centro di Bressanone
  2. Scoprire perché la vicina Chiusa-Klausen è chiamata la “cittadina di Dürer”
  3. Fare una passeggiata nel centro di Vipiteno
  4. Immergersi nelle acque dell’Acquarena o in quelle di una delle tante spa ospitate dagli hotel del territorio
  5. Fare un tour dei più bei castelli della valle come Castel Tasso, Castel Rodengo, Castel Wolfsthurn o Castel Velturno
  6. Acquistare un loden dopo una visita al Museo del Loden, a Vandoies
  7. Fare una visita guidata sotterranea presso la Miniera di Villandro
  8. Ammirare gli affascinanti geodi di Tiso presso il locale Museo Mineralogico
  9. Conoscere tutta la storia e l’arte racchiuse nel Monastero di Sabiona
  10. Scoprire i presepi intagliati a mano e l’arte di Gerhard Ploner nel suo laboratorio di Gudo

Info utili

In treno La stazione, dove passano i regionali e i treni della linea Fortezza-Verona, è a un chilometro da Piazza Duomo. Per gli alberghi c’è la navetta Südtirol Transfer.

In aereo Gli aeroporti più vicini sono a Bolzano e Verona, entrambi serviti da compagnie che offrono trasferimenti anche individuali.

Mezzi pubblici Su www.altoadigemobilita.info sono pubblicati orari e tragitti del trasporto pubblico integrato regionale.

Siti utili

www.brixen.org - www.suedtirol.info - www.valleisarco.info

DOVE DORMIRE

Locanda Sunnegg: Immersa nei vigneti si mangia bene e si dorme in accoglienti appartamenti.Da 80 euro per due persone a notte. Via dei Vigneti, 67, Bressanone www.sunnegg.com

Hotel Elephant: Sulla facciata è affrescato l’elefante donato nel 1551 all’imperatore. Ristorante stellato. Doppia da 102 euro. Via Rio Bianco, 4, Bressanone www.hotelelephant.com

Haller Suites & Restaurant: Struttura contemporanea tra filari di viti. Doppia da 60 euro. Via dei Vigneti, 68, Bressanone www.byhaller.com

Dove mangiare

Baita Rossalm: Prodotti tipici e acqua fresca di sorgente a 2200 metri. La gerla (con il necessario per il picnic) a 62 euro per 2 persone. Via Valcroce, 80, Bressanone/Plose www.rossalm.com

Brix 0.1: Nel verde, affacciato sull’acqua, sapori lontani e ortaggi dell’azienda di famiglia. Da 45 euro a persona Via del Laghetto, 17, Bressanone www.brix01.com

Decantei: Nella vecchia casa dei canonici, locanda perfetta per ogni momento del giorno. Cena da 40 euro. Via Hartwig, 5, Bressanone www.decantei.it

Shopping: Fare incetta di prelibatezze a Bressanone è inevitabile. C’è lo shop dell’enoteca Vitis, dove si mangia e si beve, ma si acquistano anche le migliori etichette locali. O ancora la Casa del Formaggio, con le sue oltre 500 tipologie, strette in uno spazio piccolo ma delizioso, e la Casa dello Strudel, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni e attira i passanti coi i suoi deliziosi effluvi.