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Radici preziose

Estratte dalla terra, con la loro eccezionale varietà cromatica le carote rendono speciali tante pietanze e favoriscono il benessere quotidiano

Che le carote siano ottime, sia crude sia cotte, è confermato da tutti; che facciano bene alla vista è noto, che facilitino l’abbronzatura, invece, sembrerebbe essere una leggenda metropolitana. Le carote sono radici – la cui parte edibile è chiamata fittone – ricche di virtù e di bontà, da declinare in tante ricette, ma ottime anche da sgranocchiare.

Non tutti sanno che...

Sulle nostre tavole e nei nostri orti abbondano le classiche carote, il cui colore arancione squillante non solo conferisce allegria ai piatti più semplici, ma è anche indice di ricchezza di carotenoidi, flavonoidi e preziosi antiossidanti. Ma forse non tutti sanno che il colore arancione è per le carote una novità, o quasi, considerando che fino al XVIII secolo questo ortaggio – “dalle antichissime radici”, è proprio il caso di dirlo, dal punto di vista storico – originario dell’Asia Centrale, era prevalentemente viola. Furono gli olandesi a selezionare la varietà divenuta poi dominante, in omaggio alla casa regnante degli Orange. Ma le carote sono di tutti i colori, ugualmente gustose e versatili: dall’antica carota viola – come la giallo-viola di Polignano, riconosciuta presidio Slow Food – con varianti così scure da essere chiamate nere, alla carota rossa, da quella gialla a quella bianca.
Nonostante le molte sfumature, il gusto delle diverse tipologie di carota non varia; sono leggermente dolci – caratteristica che le rende adatte anche a ricette che vanno dalla classica torta ai muffin – e croccanti. Sono ottime crude, grattugiate in insalata, a dadini o a fiammifero, perfette per un pinzimonio; ma anche cotte si prestano a numerose variazioni: dalla vellutata ai flan, dalla teglia di carote arrosto o glassate, senza dimenticare la nota di gusto di cui arricchiscono il soffritto, indispensabile base di moltissime preparazioni.

Che occhi belli che hai

Le carote, come è noto, sono ottime alleate di occhi sani (ne beneficia in particolare la visione notturna, ma sono un aiuto anche nella prevenzione della cataratta) e pelle liscia ed elastica. La vitamina A e il betacarotene, infatti, contenuti in abbondanti quantità in questo ortaggio, prevengono e combattono rughe, macchie e disturbi dell’epidermide e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Ma non solo: altri organi a beneficiare di una dieta ricca di carote sono il fegato e i reni, che ne vengono purificati, e l’intestino, la cui attività viene regolarizzata grazie alla particolare tipologia di fibre contenute in gran quantità nelle carote. Come se non bastasse, rappresentano un valido aiuto contro l’acidità di stomaco e, grazie alla presenza di antiossidanti e antinfiammatori (presenti in dosi ancora più elevate nelle varietà viola e nera) che agiscono contro i radicali liberi, combattono i danni da inquinamento, tra le altre cose. Un valido consiglio di consumo è quello di preferire carote crude o appena saltate (ed evitare, invece, se possibile, di lessarle) per mantenerne intatte le proprietà, ricordando inoltre di condirle con un generoso filo d’olio per favorire l’assimilazione dei preziosi carotenoidi, che sono liposolubili. Ma non è finita: un ultimo beneficio di questo prodotto dell’orto va a vantaggio delle neomamme, dato che un’alimentazione ricca di carote aiuta la produzione di latte. Insomma, più carote per tutti!

...ma senza esagerare

Mettere spesso in tavola piatti a base di carote porta numerosi benefici, come visto, ma non esagerate con le porzioni: il rischio è che la vostra pelle assuma una leggera colorazione giallastra, che pure scompare facilmente, limitandone il consumo per qualche giorno. La regola è sempre quella di alternare nel piatto ortaggi di tutti i tipi e di tutti i colori, per assumere i nutrienti e le vitamine necessarie.