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Paura di uscire di casa

Come passare dalle quattro mura al mondo esterno? E se, al contrario, il micio non vuole più uscire?

Il gatto è un animale tutto particolare, ognuno è diverso dall’altro: tante indoli, tanti temperamentiche vanno da soggetti dolcissimi, affettuosi, persino appiccicosi, fino ad arrivare a felini sospettosi, inavvicinabili e talvolta aggressivi. Le prime settimane di vita, insieme ai fratelli e alla madre, o talvolta, purtroppo, anche senza, hanno ripercussioni enormi sulla socializzazione dei gattini nei confronti delle altre specie (uomo compreso) e sulla curiosità che essi dimostrano verso il mondo che li circonda.

Tra le mura domestiche

In linea di massima il gatto è un animale che si adatta molto bene a vivere in casa e, proprio per la sua indole di predatore instancabile, ha bisogno di un ambiente ricco di stimoli, soprattutto nei primi anni di vita, quando è nel pieno del suo vigore. Un gatto che fin da piccolo è abituato a vivere soltanto in casa, se non ha mai avuto esperienze diverse, può nutrire molti sospetti, se non paura, verso il mondo esterno a lui sconosciuto. Tutto ciò che gli è estraneo lo spaventa e il tentativo di fuga è la prima reazione.

Cambio di abitudini

Non è del tutto prevedibile come reagirà un gatto al cambio di abitudini. Molto dipende dall’età e, di conseguenza, dalla sua capacità di adattamento: gatti anziani possono risentirne molto, i giovani e gli adulti decisamente meno, o per nulla. Tuttavia può succedere di avvertire e riconoscere un disagio più o meno grave dell’animale nell’uscire in giardino o nell’adattarsi a un nuovo ambiente. È importante che un gatto non venga mai forzato a compiere azioni che non gradisce perché si potrebbe ottenere il risultato opposto. La pazienza è indispensabile e va associata, qualora necessario, a dispositivi a base di feromoni e/o olii essenziali che diano segnali di pacificazione e rilassamento all’animale.Se si verifica un rifiutoUn gatto abituato ad andare regolarmente fuori di casa può improvvisamente non gradire più le uscite per diversi motivi: o perché fuori piove, fa freddo e preferisce il caldo del divano e del letto, o perché non si sente bene (in questo caso va considerata l’opportunità di sottoporlo a una visita veterinaria) o perché qualcosa l’ha spaventato, come l’aggressioneda parte di un altro gatto, di un cane o di animali selvatici o le automobili che, non dimentichiamolo, sono un vero e reale pericolo. Di solito la presenza di un gatto molto territoriale e aggressivo è la ragione più frequente e anche la più difficile da risolvere.

Alcuni consigli per superare la paura

  • Mai forzare il gatto a uscire.
  • Concentrare i tentativi nelle giornate con clima mite, non con pioggia o freddo, perché al gatto piace il tepore della casa.
  • Lasciare la porta o la finestra aperte, così che possa gradatamente vincere la diffidenza e avvicinarsi alla soglia.
  • Posizionare ciotola e acqua nei pressi dell’uscita per permettergli di guardare fuori e famigliarizzare con ciò che lo circonda.
  • Spruzzare nei pressi delle uscite feromoni felini o prodotti analoghi per far sì che percepisca segnali amichevoli
  •  Uscire con il gatto, invitandolo a seguirci, stando sempre vicino alla soglia e lasciandogli la possibilità di rientrare