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Occhietti vispi e guance paffute

Scopriamo insieme qualcosa in più sulla vita dei roditori più amati da grandi e piccini: i criceti

Piccoli e simpatici, i criceti sono ormai piuttosto diffusi nelle nostre case. Ne esistono di diverse specie che variano per colore, dimensioni e lunghezza del pelo e vivono, in media, dai 2 ai 3 anni. Il più comune è quello russo, molto piccolo e piuttosto docile.

Le caratteristiche anatomiche

Questo animaletto è molto attivo la notte mentre dorme durante il giorno. È dotato di incisivi a crescita continua, non possiede canini ma solo tre molari superiori e inferiori. Le sue zampette hanno 4 dita negli arti anteriori e 5 in quelli posteriori. Le guance sono capaci di immagazzinare cibo perché possiedono due tasche che derivano dall’allargamento della mucosa orale. È molto sensibile alle alte temperature in quanto non ha ghiandole sudoripare per cui bisogna stare molto attenti alla temperatura della stanza in cui teniamo la gabbia.

L’alimentazione

In natura il criceto è onnivoro (semi, gemme, frutta, piccoli vermi, insetti). Possiede un metabolismo molto accelerato per cui non deve mai rimanere senza cibo e acqua. Il consiglio è di acquistare nei negozi specializzati mangimi di altissima qualità e in aggiunta qualche seme, frutta anche secca (due volte alla settimana), insalate, carote, pomodori, finocchi, piselli con il bacello (sempre in modeste quantità).

Gli spazi

Meglio acquistare una gabbia molto spaziosa, la più grande che ci si può permettere in base allo spazio disponibile in casa, in quanto il criceto è un grande camminatore e ama percorrere lunghe distanze (in cattività si fa quel che si può) alla ricerca del cibo che raccoglie e immagazzina nella sua tana. Questo piccolo roditore necessita anche di molti arricchimenti ambientali come una casetta per rifugiarsi durante il giorno, dei tubi che fungano da gallerie da esplorare (quelli della carta igienica o dello scottex vanno benissimo e possono essere sostituiti spesso), una o più scalette e la classica ruota a fondo pieno per evitare traumi e ferite alle dita. Attenzione perché il criceto è solito infilarsi negli anfratti più strani per cui, quando si dispongono gli arredi nella gabbia, non vanno lasciati spazi troppo piccoli dove possa rimanere incastrato e far fatica a uscire (ad esempio quello tra la casa e le sbarre).

Cosa c'è da sapere sui criceti

  • La convivenza tra criceti può essere critica e burrascosa perché sono animali piuttosto solitari e molto territoriali.
  • Spesso maschio e femmina si tollerano solo nel periodo dell’accoppiamento.
  • Le femmine che hanno partorito vanno lasciate sole perché sono molto aggressive e possono arrivare a uccidere gli adulti conviventi.
  • I criceti possono convivere pacificamente tra fratelli e sorelle o tra madre e figli. Gli spazi devono essere molto più ampi ed i soggetti maschi vanno sterilizzati altrimenti le coppie si riproducono molto precocemente e velocemente.
  • I criceti non hanno bisogno di essere sottoposti a profilassi vaccinali.