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L'inadeguatezza degli adolescenti

Nella fase della vita più critica emergono disagi, insofferenze, senso di inutilità: ecco come aiutare i ragazzi ad affrontarli

L’adolescenza è una fase molto delicata dello sviluppo umano: è in questo momento della vita che l’individuo costruisce la propria identità emotiva, sessuale e sociale, costruendo solide aspettative su se stesso, sul mondo attorno a sé e sul proprio futuro. Come si affronta un compito all’apparenza così difficile, soprattutto in una fase in cui le emozioni cambiano il loro impatto sul soggetto, diventando sempre più intense e difficili da riconoscere e comprendere?


L’importanza di essere accettati

Gli apprendimenti costruiti nel contesto familiare si intrecciano con nuove relazioni, via via sempre più numerose e importanti, con i coetanei, soprattutto nel contesto scolastico. I feedback che provengono dai pari diventano di estrema importanza per l’adolescente: essere accettati, essere popolari nel gruppo, diventa fondamentale per definire il proprio valore come individuo. “Come gli altri mi vedono influenza il significato che do a me stesso”: questo aspetto ha un valore spesso molto più alto rispetto alle valutazioni scolastiche o alle manifestazioni di affetto e d’amore genitoriali. In una fase della vita in cui tutto è così dinamico, non è strano comprendere cosa porta l’adolescente a sentirsi inadeguato, diverso, escluso, senza qualcosa a cui aggrapparsi e che gli permetta di comprendere chi è e cosa davvero vuole. Questo lo può portare a provare ansia, angoscia o depressione, influenzandone i comportamenti: a volte può scegliere di evitare situazioni spiacevoli o fuggire da esse, convinto di non essere in grado di affrontarle, di non essere all’altezza del compito, schiacciato dalle aspettative di fallimento. Queste emozioni sono spesso così forti da spingere l’adolescente a distaccarsi, cercando qualche strumento per poterle controllare. È in questo contesto che si inserisce l’uso di droghe o di comportamenti sempre più sessualizzati: non c’è solo il desiderio di fare parte del gruppo, ma soprattutto la ricerca di una gestione di emozioni violente e insopportabili, associate a una visione di sé senza valore e non accettata dagli altri. Nella fase della vita più critica emergono disagi, insofferenze, senso di inutilità: ecco come aiutare i ragazzi ad affrontarli.


Accogliere le proprie emozioni

Quando si costruisce uno schema di inadeguatezza come quello descritto, non è facile riuscire a scalfirlo: come abbiamo visto, esso influenza sia le emozioni sia i comportamenti, riuscendo così a mantenersi “vero” nel tempo per la persona che lo vive. In tal senso, un aspetto importante che può aiutare i ragazzi a contrastare questo schema è aiutarli a riconoscere e accogliere le loro emozioni, anche quelle all’apparenza difficili da accettare. In questo modo è possibile aiutarli a non combattere i loro sentimenti, insegnando loro a guardarli il più vicino possibile senza nessuna paura, senza cercare di controllarli in alcun modo. Accogliere il disagio o la frustrazione ne riduce l’intensità, aiutando la persona ad apprendere una lezione importante: nessuna emozione può definire chi siamo o qual è il nostro valore. che si debba smettere di sognare.