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ISOLE TREMITI

A questo piccolo arcipelago pugliese Lucio Dalla ha dedicato una delle sue canzoni più belle. Una poesia d’amore per un luogo incantato da vivere a fondo… e non solo per le immersioni!

Ancora oggi li si può sentire piangere, verso sera, raggiungendo il Picco delle Diomedee. Sono i compagni di viaggio di Diomede, eroe omerico che, approdato sulla costa delle isole che presero poi il suo nome durante una tempesta, finì per morirvi ed esservi sepolto. Fu Afrodite, impietosita dalla disperazione della sua flotta, a trasformare i fedelissimi del comandante greco in uccelli marini, il cui canto straziante avrebbe tenuto vivo per sempre il ricordo del condottiero. Siamo a San Domino, una delle cinque isole che compongono l’arcipelago pugliese delle Tremiti, e gli uccelli marini disperati sono in realtà Berte Maggiori, una delle specie che vive nelle grotte di queste isole frastagliate e che ogni anno torna in primavera e lancia, proprio al tramonto, le sue grida d’amore.

L’eco di Lucio

A dominare è la macchia mediterranea che la ricopre totalmente, tripudio di pini d’Aleppo e rocce protese in acque smeraldine.
Cuore dell’isola un’infinita pineta, al cui centro si trovano le 12 casette rosse del Villaggio Rurale fondato nel 1935, dal quale si dipana una serie di sentieri percorrendo i quali è possibile esplorare tutta l’isola. Qui si trova anche l’unica spiaggia di sabbia dell’arcipelago, Cala delle Arene, lido candido e attrezzato protetto da un costone di roccia e perfetto per rilassarsi una giornata intera anche in famiglia, quindi in piena stagione spesso affollato.
Da raggiungere a piedi la Grotta dell’Arenile, lunga circa 10 metri. Ma di grotte qui ce ne sono di davvero suggestive, raggiungibili per lo più via mare, come quella del Bue Marino, profonda 70 metri e alta fino a 14, un tempo non troppo lontano punto di ritrovo per le foche monache; o quella delle Viole, dalle pareti tappezzate di alghe violacee.
Il centro cittadino risale agli anni ’50 e dai suoi tanti locali e ristoranti non sarà raro sentir suonare le note delle canzoni di Lucio Dalla, che qui amava trascorrere molto del suo tempo e da questi luoghi ha tratto ispirazione per alcune delle sue canzoni e dei suoi album. E non sarà difficile capire il perché ,dopo aver percorso i vicoli e il saliscendi di sentieri che disegnano il perimetro dell’isola. Rigorosamente a piedi, visto che le auto sono bandite. Si dice che qui siano nate “4 marzo 1943” e “Come è profondo il mare”, mentre l’album “Luna Matana” fa chiaro riferimento alla selvaggia Cala Matano, da non perdere insieme a Cala dei Benedettini.

Pace mistica

Spostiamoci quindi a San Nicola, la seconda per grandezza, dal suggestivo centro storico arroccato. Ma l’isola è celebre soprattutto per la splendida abbazia di Santa Maria a Mare, candida struttura di mistica bellezza dalle origini misteriose. La leggenda infatti vuole che a fondarla sia stato un eremita arrivato qui nel 312 d.C., che ricevette in sogno dalla Madonna la richiesta di edificare un luogo di devozione proprio nel punto dove si trovava il sepolcro di Diomede, da costruire grazie alla vendita dei tesori trovati al suo interno. La storia, invece, dice che qui si insediarono i monaci benedettini nell’XI secolo. Nel tempo l’abazia funse da rifugio contro le invasioni turche del 1567 e contro le flotte inglesi nel periodo napoleonico, ma nonostante ciò i suoi interni sono rimasti pressoché intatti. Visitarla è dunque fare un viaggio nel tempo in un’atmosfera spirituale. Il Santuario si trova nel contesto di un castello fortificato costruito per volere di Carlo D’Angiò.

L’isola che non c’è

Disabitate e selvagge sono infine Cretaccio, Capraia e Pianosa. Le prime due si possono raggiungere via mare e visitare a piedi. Mentre Cretaccio è in realtà poco più di uno scoglio, Capraia è celebre per la sua ricca coltivazione di capperi e per la statua di Padre Pio immersa nelle acque a pochi metri dalla costa, una delle mete dei sub così come le celebri Punta Secca e Cala dei Turchi. Distante una ventina di chilometri dalle altre è, infine, Pianosa, che vista la sua particolare conformazione pianeggiante, come sottolinea il nome, durante le mareggiate viene quasi completamente sommersa. Pianosa rientra in una Riserva Marina Integrale, che comporta l’impossibilità di approdo e navigazione, pesca e immersioni, possibili queste ultime solo accompagnati da guide autorizzate: un’esperienza da fare, perché i fondali che regala questa sorta di isola che non c’è, sono senza dubbio i più belli dell’arcipelago. 

10 cosa da fare alle Tremiti in un weekend

  1. A San Domino tuffarsi nelle acque di Cala delle Roselle e Cala del Sale, Cala degli Inglesi e Cala Tonda
  2. Ammirare la “proboscide” di Punta dell’Elefante, uno dei simboli delle Isole
  3. Godere dello splendido panorama del Colle dell’Eremita
  4. Scoprire la leggenda nera del fantasma decollato del Cretaccio
  5. Percorrere il sentiero panoramico che conduce alle tombe greche di San Nicola
  6. Raggiungere il Faro di San Domino

  7. Non ripartire senza aver mangiato un piatto di aragoste e scampi grigliati, di pesce fe’jute (zuppa di verdure) e scescille (polpette di uova e formaggio)
  8. Fare trekking lungo la Strada della Pineta, la Strada della Cantina Sperimentale e la Strada del Faro a San Domino
  9. Cercare di avvistare i falchi pellegrini che nidificano a Ripa dei Falconi
  10. Affacciarsi dalla Cisterna della Loggia della Meridiana, pozzo profondo 17 metri

DOVE MANGIARE

L’Architiello
Ristorante con terrazza sul mare amato da Lucio Dalla.
Prezzo medio: 45 euro
Via Salita delle Mura, 5 – San NicolA
Tel. 0882.463054
www.facebook.com/larchitiello.isoletremiti

Capatosta
Ottimi i cocktail a base di prodotti locali in abbinamento a piatti veloci.
Prezzo medio: 20 euro
Via Prefetto Cesare Mori – San Domino
Tel. 340.6380421
www.facebook.com/capatostatremitiisland

A’ Smerza
Chiosco immerso nel verde, si mangia al suono delle cicale.
Prezzo medio: 15 euro
Via Vespucci – San Domino
Tel. 333.5843181

DOVE DORMIRE

Villaggio Touring Club
Sulla spiaggia, offre tutti i comfort di un classico villaggio TCI. Per i non soci, una settimana, pensione completa in alta stagione, prezzo medio: 680 euro a persona
Via 4 Marzo 1943, 1 – San Domino villaggi.touringclub.it

Carluccetta
Semplice pensione familiare con giardino. In alta stagione 45/50 euro a persona
Via Aldo Moro, 14 – San Domino
www.carluccetta.it

Villa Paradiso
B&B in una graziosa struttura anni ’70 ristrutturata in zona cala Matano. Doppia: 90 euro
Via Beato Giovanni da Foligno, 2 – San Domino
Tel. 0882.463400
www.villaparadisotremiti.com