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Ingestione di un corpo estraneo

Può capitare che accidentalmente, o per gioco, i piccoli finiscano per mettere in bocca e ingerire un corpo estraneo. Vediamo come è bene comportarsi

L’ingestione di corpi estranei è un evento frequente nei bambini tra i 6 mesi e i 3 anni; molto spesso è un evento innocuo, mentre nel 20% dei casi richiede un intervento sanitario invasivo. I corpi estranei più comunemente ingeriti sono le monete, i giocattoli o parti di essi, gli oggetti appuntiti, le batterie e il cibo.Se il corpo estraneo oltrepassa il piloro – la giunzione tra stomaco e duodeno – e la valvola ileo-cecale – la giunzione tra intestino tenue e intestino crasso –, se esso ha una superficie liscia e non è tossico, allora verrà eliminato spontaneamente nelle feci senza causare danni. Non sarà pertanto necessario alcun intervento invasivo o farmacologico.

Diventa necessaria la rimozione endoscopica nel caso la sostanza ingerita sia tossica (come le batterie) oppure se, per dimensioni e forma, risulti potenzialmente pericolosa per le pareti del tratto gastro-digerente. L’intervento chirurgico viene riservato ai casi in cui la rimozione endoscopica non è possibile oppure in presenza di lesioni agli organi, come nelle situazioni aggravate da complicanze: ostruzione intestinale, lesione della parete da parte di superfici taglienti come la perforazione o lesioni della mucosa, sanguinamenti.

I sintomi

La sintomatologia dipende dalla forma del corpo estraneo, dalla sua potenziale tossicità e dal punto in cui si “ferma”. Se si ferma in esofago possono essere presenti ematemesi (sangue dalla bocca), tosse, scialorrea, difficolta a deglutire cibi liquidi o solidi, rifiuto del cibo, sensazione di corpo estraneo in gola, nausea, vomito, irritabilità, dolore al collo.

Quando è nello stomaco spesso il bambino è asintomatico. Quando sono presenti complicanze il bambino può manifestare dolore addominale, nausea, vomito, febbre, ematochezia o melena. Se un bambino dovesse ingerire un corpo estraneo, è importante contattare subito un medico; in presenza di una sintomatologia chiara e di un’anamnesi certa (avete visto il bambino ingerire la sostanza) è importante raggiungere un ospedale per le tempestive cure.

In ogni caso è utile sapere che la Croce Rossa Italiana organizza corsi sulle semplici manovre salvavita, al fine di ridurre il fenomeno e le gravi conseguenze dell’ostruzione delle vie aeree. Su tutto il territorio nazionale vengono svolti incontri informativi a titolo gratuito e aperti a tutti.