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Gomitoli di... pelo

Chi ha convissuto con un gatto saprà già che i boli di pelo sono inevitabili: capiamo insieme come si formano e cosa fare per ridurli

boli di pelo sono veri e propri gomitoli (tricobezoari è il loro nome) che si formano nello stomaco dei gatti quando i peli ingeriti si aggrovigliano tra loro, fino a formare una piccola matassa, talvolta delle dimensioni anche del dito di una mano.

Perché si formano

Tutti i gatti li producono perché si lavano accuratamente e trascorrono buona parte delle loro giornate dedicandosi all’igiene personale con maniacale premura. Pare che un gatto passi il 30% del suo tempo di veglia a lisciarsi il pelo e lavarsi. La lingua ruvida è adatta proprio a questo scopo. Il pelo ingerito arriva nello stomaco e una buona parte transita con il cibo, passa nel tratto intestinale e viene espulso con le feci. Un’altra parte invece rimane nello stomaco, si riunisce in piccole matassine dall’aspetto allungato e un po’ infeltrito che, quando diventano “indesiderate”, vengono espulse attraverso il vomito. Si riconoscono perfettamente perché i peli sono visibili.

Come trattarli

È normale che un gatto vomiti ogni tanto i gomitoli di pelo, ma con qualche accorgimento si può ridurre la frequenza di questi episodi. Spazzolare regolarmente il gatto è una buona abitudine e vale la pena abituarli a questa pratica fin da piccoli. Esistono poi degli integratori in pasta da somministrare in bocca o, in alternativa, spalmati su una delle zampine anteriori, oppure mescolati con un po’ di cibo. Questi prodotti sono ricchi di fibra vegetale e facilitano il transito del pelo dallo stomaco e poi attraverso l’intestino. Vanno offerti al gatto un paio di volte alla settimana, ma anche più spesso se c’è la necessità. Se l’animale non gradisce questo tipo di paste orali, in commercio si trovano anche alimenti in crocchette già addizionati con queste fibre vegetali.

Consigli utili

  • Spazzolate regolarmente il mantello del gatto, specialmente negli esemplari a pelo lungo: tanto più riusciamo a rimuoverne, tanto meno ne ingeriranno. Durante il periodo della muta, dedicatevi più a lungo e con maggiore frequenza a questa operazione;
  • Ad alcuni gatti non piace essere spazzolati, diventano aggressivi e mordono: in quel caso, lasciate perdere;
  • Quando più gatti convivono, c’è sempre un soggetto che si prodiga per lavare gli altri, quindi occupatevi maggiormente di lui;
  • I gatti anziani hanno una peristalsi intestinale un po’ rallentata, quindi faticano di più ad espellere il pelo con le feci: se ve ne accorgete, riferitelo al vostro veterinario;
  • Lasciate sempre a disposizione del vostro animale l’erba gatta: mangiarla lo può aiutare a liberarsi dai boli di pelo.