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Giamaica... is this love?

“È proprio amore quello che sento?” si chiedeva Bob Marley in una delle sue più celebri canzoni. E quello per la sua terra, la Giamaica, lo era senz’altro. Un’isola accogliente e bellissima, ideale per una fuga invernale

Una spiaggia deserta, una palma, il mare cristallino, il sole sulla pelle, un cocktail ai frutti tropicali a portata di mano e una musica nell’aria che invita al relax. Tutto questo a gennaio, in pieno inverno. Possibile? In Giamaica sì. Sull’isola caraibica, infatti, è estate tutto l’anno e in questo periodo sono in tanti a sceglierla come meta per una pausa dal freddo e dallo stress. Un paradiso, quello giamaicano, lungo 240 km (e largo 80) bagnato dalle acque del mare dei Caraibi, con Cuba e la Repubblica Dominicana parte dell’arcipelago delle Grandi Antille. Ma la Giamaica è anche la culla indiscussa della musica reggae, e Kingston la sua capitale. Qui è ospitato il Bob Marley Museum, negli ambienti della casa in cui visse il cantante, una meta imprescindibile per capire la storia e la cultura di questa terra. Così come la National Gallery, dove scoprire l’arte locale dell’ultimo secolo.

In vacanza con James Bond (e il fantasma)

Tutt’altra atmosfera si respira a Port Antonio, dove il clima è quello rilassato tipico di un villaggio di pescatori, anche se negli anni ’60 la cittadina è stata meta esclusiva del jet set internazionale (e lo si evince dalle tante ville nascoste nella vegetazione tropicale). Tanti i luoghi suggestivi nei dintorni: dalla Blue Lagoon, perfetta per praticare snorkeling, al fiume Rio Grande, dove cimentarsi nel rafting, e, ancora, dalla spiaggia Dragon Bay, al cui bar Tom Cruise preparava i drink nel film Cocktail, alla Boston Beach, una delle spiagge preferite dai surfisti, fino alle cascate di Somerset Falls. Ancora cascate a Ocho Rios, sempre sulla costa settentrionale, ma questa volta si tratta delle Dunn’s River Falls, le più famose dell’isola grazie anche alla celebre scena di Agente 007-Licenza di uccidere con Ursula Andress che esce dalle acque antistanti le cascate. Buona parte del film è stata girata in questa zona ed è proprio nei pressi di Ocho Rios che Ian Fleming scrisse le storie di James Bond: la villetta dove per tanti anni della sua vita trascorse due mesi all’anno, Goldeneye, è oggi un gettonatissimo hotel. A un’ora di auto, Falmouth, uno dei luoghi più autentici dell’intera isola, è una delle città georgiane meglio conservate, circondata da piantagioni di zucchero. Le sue acque ospitano rari organismi che si illuminano di notte creando un effetto incredibile.

Ultima tappa della costa nord è Montego Bay, la seconda città più grande della Giamaica, polo di grande attrazione turistica dove si alternano antiche case padronali, locali in cui far festa tutta la notte, mercatini d’artigianato e spiagge più o meno lussuose. Tra le più famose la Doctor’s Cave Beach, le cui acque si dice abbiano un potere curativo. A una decina di chilometri da qui, visitate Rose Hall Great House, una villa georgiana con 365 finestre, una per ogni giorno dell’anno, 52 porte, una per settimana, e 12 camere, una per mese, e… un fantasma, quello della “strega bianca” che pare abbia ucciso qui i suoi tre mariti.

La spiaggia delle tartarughe

Molto turistica anche Negril, sulla costa sud dell’isola, che vale la visita anche solo per le sue spiagge infinite, bagnate da uno dei tratti di mare più belli. Qui si trova il Rick’s Cafè, uno dei locali più famosi. A picco sul mare, affacciato sull’estrema punta ovest della costa, è famoso sia per gli incredibili tramonti che regala grazie alla sua posizione davvero fortunata, sia per i tuffi spericolati dei suoi avventori, che si lanciano in mare dal punto più alto della scogliera che lo ospita. Chi al brivido preferisce la tranquillità non dovrà far altro che sedersi comodo, ordinare un Jamaican jerk chicken, pollo marinato e arrostito su legno di pimento, sorseggiare uno skyjuice, cocktail a base di latte di cocco, lasciandosi cullare dal suono delle bande che suonano dal vivo reggae, soca e calypso. Bella l’escursione lungo il Black River, dove si naviga tra mangrovie secolari e coccodrilli, e quella adatta ai più piccoli alle cascate YS Falls, immerse in un giardino di piante secolari. Raggiungiamo, infine, alcune località dove respirare l’autentico spirito giamaicano, isolate dal caos dei centri più battuti dal turismo. Arrivare ad Alligator Pond e Treasure Beach, sulla costa sud, può non essere così semplice, ma le “fatiche” del viaggio sono ripagate una volta raggiunte queste località, dove natura e serenità la fanno da padrone. Lunghi bagni, body surfing, passeggiate sulla spiaggia, mentre i pescatori preparano imbarcazioni e reti e le tartarughe marine raggiungono la sabbia per deporre le uova. Sedetevi ai tavoli del Pelican Bar, locale issato su una palafitta in mezzo al mare, e godetevi il tramonto sorseggiando una birra e riflettendo infine sul fatto che sì, quello che provate è proprio amore!

Port Royal, la città sommersa

C’era una volta una città nota per essere la più ricca e malfamata al mondo. Si chiamava Port Royal. Il 7 giugno 1692 un terremoto, seguito da uno tsunami, la spazzarono via, facendola inabissare nelle acque oceaniche. In pochi minuti la cittadina sprofondò a 15 metri sotto il livello del mare, fissando per sempre quel tragico attimo nel tempo. E infatti oggi Port Royal rappresenta un tesoro archeologico unico: l’Atlantide dei Caraibi, come viene chiamata, fu scoperta nel 1959 e tra le sue rovine sommerse vennero rinvenuti non solo intere abitazioni pressoché intatte, con porte e finestre ai loro posti, ma anche tanti oggetti di vita quotidiana.

Non solo mare

Belle le spiagge giamaicane, stupende. E per questo molti si sorprenderanno di scoprire che la maggior parte del territorio dell’isola è costituita da montagne. La catena più imponente è quella delle Blue Mountains, che raggiunge il massimo del suo splendore con il Blue Mountain Peak (2256 mt). Meta ideale per gli amanti dell’escursionismo che vogliono prendersi una pausa dalla sabbia, il trekking sulle Blue Mountains regala percorsi immersi nella natura e viste strepitose.

10 cose da fare in Giamaica in una settimana

  1. Godersi una gita su zattera di bambù lungo il Rio Grande o il Martha Brae
  2. Volare con un superleggero o un elicottero sopra la natura incontaminata del Cockpit Country a Montego Bay
  3. Imparare a giocare a golf su uno dei tanti green dell’isola
  4. Sfidare la natura al parco divertimenti Jamwest Motorsports and Adventure Park presso Negril
  5. Rilassarsi nel verde di Emancipation Park, a Kingston, e ammirare la sua caratteristica fontana
  6. Fare birdwatching nella natura del Cranbrook Flower Forest
  7. Affacciarsi dalla Lovers’ Leap, una scogliera alta oltre 500 metri
  8. Passeggiare a cavallo lungo le spiagge della riserva di Paradise Park
  9. Nuotare insieme a delfini, squali e razze a Dolphin Cove
  10. Visitare le piantagioni di canna da zucchero del XIX secolo presso Savanna-la-Mar

Dove mangiare

 

Scotchies
Locale caratteristico e alla mano, amato dai locali, che ruota attorno a un’enorme griglia.
Prezzo medio: 10 euro circa.
Falmouth Road, Montego Bay
scotchies.restaurantsnapshot.com

 

Zimbali Retreat

Sorta di fattoria turistica dove trascorrere tutta la giornata nella natura e mangiare ottimi piatti tipici da materie prime freschissime. Pacchetto trasporto e pranzo: 65 euro circa a persona

Caanan Mountain, Westmoreland Little London, Negril
www.zimbaliretreats.com

 

Bush Bar

Locale di tendenza e grande atmosfera.
Si cena con 45 euro circa a testa
Geejam Hotel, San San, Port Antonio

www.geejamhotel.com/bushbar.html

Dove dormire

Five Gables

Ostello ospitato da una semplice villetta con piscina e giardino vista mare.

Camerata da 6: 20 euro circa a persona

Lot 285, Fairview Ave, Montego Bay
www.facebook.com/fivegablesjamaica 
 

The Judy House

Serie di cottage letteralmente immersi nel verde, lontano dal caos cittadino.

Cottage da 2-3 persone da 60 euro circa.

Off One Love Drive, West End, Negril

www.judyhves
 

The Caves
Per coppie in vena di romanticismo, eleganti cottage a strapiombo sul mare.
Doppia da 600 euro circa a notte
144 One Love Drive, Negril
www.thecaveshotel.com

Shopping

Se una tappa d’obbligo del vostro viaggio in Giamaica sarà il Museo Bob Marley, allo shop non mancate di acquistare una confezione di Marley Coffee: ogni tipologia non solo porta il nome di una canzone del celebre artista, ma è anche realizzata con chicchi lavorati in modo artigianale da aziende etiche e sostenibili. IlnGiamaica il caffè è ottimo e quello coltivato sulle Blue Mountains è considerato tra i migliori al mondo... ma è anche uno dei più costosi!

Info utili

IN AEREO Sono due gli aeroporti internazionali sull’isola: il Norman Manley International Airport, a Kingston (20 km dal centro), e il Donald Sangster International Airport, a Montego Bay (4 km dal centro).

IN TAXI Molto spesso i taxi non hanno il tassametro, è meglio quindi negoziare la corsa prima della partenza.

IN BUS La soluzione più economica per circolare sull’isola; le corse sono frequenti ma sono spesso molto affollati. Un po’ più cari, ma meno caotici, i minibus. La moneta locale è il dollaro giamaicano (JDM) che al cambio attuale corrisponde a circa 0,0065 euro