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Cura e igiene del coniglio nano

Conosciamo meglio questo piccolo amico domestico per imparare a prenderci cura di lui nel modo giusto


Animale dall’aspetto dolce e mansueto, il coniglio nano negli ultimi anni si è progressivamente diffuso nelle nostre case.
Questo piccolo mammifero lagomorfo (non è un roditore) è docile ma sempre molto attento a quello che lo circonda poiché, in natura, è una preda e si spaventa facilmente in occasione di rumori forti. Possiede per questo motivo sensi molto sviluppati.

Le razze

Le varietà più diffuse sono il coniglio nano classico, il testa di leone e l’ariete. Il primo è molto conosciuto, caratterizzato dalle orecchie dritte e piuttosto corte, così come il testa di leone, che si riconosce per la folta criniera. L’ariete, invece, ha le orecchie pendenti e prive di movimento. Teoricamente, per essere considerati nani, questi amici a quattro zampe dovrebbero pesare 1-2 kg al massimo, ma in realtà può capitare che le dimensioni diventino ragguardevoli e da adulti siano decisamente fuori taglia.

Abitudini e consigli

Il coniglio è un animale che ha bisogno di fare molto movimento e di socializzare. Per questi motivi non dev’essere tenuto sempre in gabbia, ma va lasciato libero di girare p er la c asa. O vviamente, liberatelo in vostra presenza, per controllare che non rosicchi, faccia danni o si metta in pericolo. È piuttosto longevo e può vivere fino a 10 anni o più. Contrariamente a quanto si possa pensare è molto pulito e lo si può abituare fin da subito a usare un’apposita lettiera per i bisogni.
Difficilmente emana un cattivo errore, anzi, di solito il suo pelo ha un gradevole profumo di fieno, perché trascorre molto tempo dedicandosi alle operazioni di pulizia del proprio mantello. Nei periodi di muta spazzolatelo regolarmente, per evitare che si formino nodi e che lavandosi ingurgiti troppo pelo, rischiando così un blocco intestinale. Nelle razze a pelo lungo questa operazione va ripetuta tutti i giorni. Per pulirlo, invece, utilizza e un panno umido per rimuovere lo sporco piuttosto che sottoporlo a un bagno.
Il coniglio ha denti a crescita continua, che mantiene limati e in salute mangiando e sminuzzando cibi vegetali sia secchi, come il fieno, sia freschi, come erba e verdure. Il fieno è in generale il suo alimento base, in quanto mantiene il giusto equilibrio della flora microbica intestinale e previene l’obesità.


Per una sana alimetazione

Con un coniglio nano come animale domestico occorre fare attenzione anche a come nutrirlo. Ecco qualche consiglio.

  • Lasciate sempre a disposizione del vostro coniglio abbondante fieno di buona qualità: fornisce fibre, proteine e sostanze minerali. È un buon rimedio anche per regolarizzare le feci e, non meno importante, è per lui un ottimo e confortevole giaciglio.
  • Sì a erbe selvatiche, fiori e foglie, raccolte in zone salubri e controllate, non bagnate.
  • Sì anche a verdure fresche lavate e asciugate, mai fredde di frigorifero. Dosatele in quantità crescente per abituarlo al consumo: scegliete finocchi, carote e sedano. Se mangia molta erba, si può ridurre la verdura.
  • Sì a un cucchiaio al giorno di mangime, non di più, perché si tratta di un alimento eccessivamente calorico.
  • No ai prodotti da forno come biscotti, grissini e pane, alla pasta e al cioccolato.
  • No alla frutta, se non raramente.