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Congiuntiviti estive

Attenzione ai loro occhi, il rischio di allergie e concgiuntiviti è molto alto in qiesto periodo dell'anno

 

La bella stagione porta con sé possibili problematiche relative sia ad allergie vere e proprie che ad altri pericoli in agguato, come i corpi estranei. I cani sono più esposti rispetto ai gatti perché vivono all’aria aperta o, comunque, escono regolarmente.

Corpi estranei

I forasacchi e i frammenti di erbe secche sono veri e propri pericoli. La forma allungata e acuminata di questi corpi estranei ne facilita l’ingresso nel sacco congiuntivale o sotto la terza palpebra e ne impedisce la spontanea fuoriuscita. L’esito è la comparsa di lesioni della superficie corneale. L’animale appare molto infastidito e dolorante, tiene l’occhio chiuso, si isola e, dal momento che l’insorgenza dei segnali è acuta, va portato al più presto dal veterinario. Tali sintomi inconfondibili si aggiungono all’occhio opaco con secrezione di muco purulenta. Con un soggetto particolarmente trattabile si può estrarre il corpo estraneo anche senza sedazione/anestesia che, altrimenti, è assolutamente consigliata per poter lavorare bene e in sicurezza. Raccomandabili anche le terapie a base di pomate o colliri per l’infezione, utili per alleviare il dolore e per l’eventuale lesione ulcerosa.

Allergie

Le congiuntiviti allergiche iniziano con la primavera e durano per tutto il periodo estivo. Il sintomo più diffuso è la formazione di piccoli follicoli sulla congiuntiva, arrossamenti nodulari di dimensioni variabili che possono insorgere anche sulla superficie bulbare della terza palpebra. Un collirio a base di cortisone dà sollievo all’animale riducendo il fastidio e il rossore. Quando si gestisce un soggetto sospetto allergico bisogna però agire su più fronti, iniziando dal controllo delle pulci e dell’alimentazione perché la saliva di questi parassiti può, sommata ai numerosi allergeni ingeriti che sollecitano l’intestino, aggravare una serie di sintomi apparentemente distanti, quali una congiuntivite allergica.

Cheratite superficiale cronica

Nota anche come “panno corneale”, la cheratite superficiale cronica è una malattia autoimmune del pastore tedesco e dei lupoidi in generale, caratterizzata da un’infiammazione cronica della cornea e favorita dall’esposizione ai raggi solari. Si aggrava quindi in estate, perciò si consiglia di uscire al mattino presto e alla sera. La terapia va intensificata nei mesi più a rischio.

Alcuni consigli per l’arrivo della bella stagione:

  • fare attenzione a qualunque sintomo di fastidio agli occhi (strofinamento del muso o degli occhi con la zampa, lacrimazione eccessiva, fastidio alla luce)
  • se si ha un soggetto allergico si possono mettere alcune gocce di lacrime artificiali prima di uscire di casa, così da proteggere la superficie della cornea da polveri e allergeni
  • attenzione alla sabbia e al troppo sole.
  • se si va in spiaggia portate sempre una bottiglia d’acqua e una siringa per fare un lavaggio agli occhi
  • per le razze più a rischio (per cani con occhi sporgenti) è vivamente consigliato l’utilizzo di lacrime artificiali. Esistono anche speciali occhiali da sole, e con un po’ di pazienza si può insegnare loro a portarli.