Vai al contenuto

Accedi o registrati

Inserisci le tue credenziali di accesso oppure crea un nuovo account

Trasloco in vista

Marzo 2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Cambiare casa e trasferire pezzi della nostra vita può essere traumatico. Anche per le piante: vediamo qualche consiglio pratico per evitare o limitare i danni alle nostre amiche

Con un trasloco si crea il caos in casa. E se si aggiungono eventuali lavori di ristrutturazione la situazione si può fare ancora più stressante per noi e per le nostre piante. Una variazione importante di tutte le condizioni di esposizione, umidità e calore – a cui le piante si sono abituate, magari anche da qualche anno – per alcune di loro può risultare addirittura mortale: quindi va messa in conto anche questa spiacevole eventualità. Una regola che vale sempre riguarda l’età e le dimensioni della pianta: più è cresciuta – da entrambi i punti di vista – e più farà fatica ad abituarsi al mutare del proprio ambiente. Per questo sono sempre consigliate, anche al momento dell’acquisto, le piante di medie dimensioni e giovani che soffriranno meno lo spostamento.

Ogni cosa a suo tempo


Innanzitutto, per quanto riguarda il periodo dell’anno, il momento perfetto per spostarsi sarebbe l’inverno: durante il loro riposo vegetativo le piante sentiranno meno il cambio di ubicazione. Quando ci prepariamo a traslocare, si sa, le scatole piene di oggetti (tra libri, vestiti e piante) sembrano non finire mai… Facciamo in modo che vasi e vasetti del balcone o del giardino siano gli ultimi a entrare nella nuova casa, soprattutto se si devono fare lavori di ristrutturazione. 
Le micropolveri che si formano, infatti, sono pericolose anche per le amiche verdi, non solo per noi. Se non è possibile portarle per ultime, appena una stanza è pronta si possono mettere tutte insieme 
in un angolo luminoso.

Non dimentichiamole


Bisogna ricordarsi di non bagnare le piante nei 2-3 giorni precedenti il trasporto, in quanto il terriccio bagnato rende il vaso molto più pesante, in più aumenta il rischio di rotture o marciumi durante il viaggio. La preparazione al trasporto è importantissima: usate della carta da pacchi o, se fa molto freddo, del pluriball per avvolgere delicatamente le chiome, in modo da evitare che le correnti d’aria danneggino i tessuti vegetali. I vasi (per esempio, di cactus e succulente, più piccole) si trasportano facilmente riutilizzando le cassette di frutta in plastica e riempiendo gli spazi vuoti con carta di giornale appallottolata per evitare che si ribaltino all’interno del mezzo. Le piante non vanno mai lasciate nel bagagliaio o nell’abitacolo al sole (o al gelo) durante le soste, poiché gli sbalzi termici sono sempre pericolosi.

Ma la causa principale di morte delle amiche 
verdi durante un trasloco è la mancanza di cura: 
i lavori possono durare giorni e giorni, e le attenzioni quotidiane che dedichiamo alle piante rischiano facilmente di passare in secondo piano, aumentando il disagio già presente. Quindi, se decidete di lasciare temporaneamente i vasi nella vecchia casa, potete ricorrere a sistemi di riserva idrica oppure, non appena le avrete sistemate nella prima stanza pronta (dove i lavori sono terminati), potete allestire dei sottovasi pieni di argilla espansa con un po’ d’acqua, per aumentare l’umidità dell’ambiente.

Nella nuova casa

L’aspetto più difficile da riprodurre, una volta sistemati, è l’esposizione alla luce, indispensabile per la vita e la bellezza delle piante. Bisogna controllare con la bussola l’esposizione delle nuove porte e finestre per ricreare condizioni il più possibile simili a quelle dell’abitazione precedente. Ad esempio, se la Monstera deliciosa (grande amante della luce) aveva una posizione a sud con qualche raggio di sole, che non disdegna, una nuova esposizione a nord potrebbe non bastare. In questo caso la soluzione migliore è quella di integrare la scarsa illuminazione naturale con le growlight, luci led di nuova generazione per piante che riproducono la luce solare.

I nostri consigli

Tutti i consigli

Hai bisogno di aiuto?