COSA SONO
Le lenticchie sono i primi legumi sfruttati per l’alimentazione, come testimoniano le tracce archeologiche di età preistorica. Anche le più antiche fonti scritte le citano: già nella Bibbia si racconta che Esaù rinunciò alla sua primogenitura in cambio di un piatto di lenticchie. Originarie del Medio Oriente, si diffusero in tutto il bacino del Mediterraneo e in Asia; nelle aree a clima temperato hanno rappresentato per secoli una fonte essenziale di energia nelle diete contadine.
A OGNUNO LA SUA LENTICCHIA
Sono numerosissime le varietà di lenticchie, ognuna con le sue caratteristiche e il suo colore, che va dal verde chiaro a quello scuro, all’arancione, al bruno e al violaceo. In Italia sono celebri quelle di Castelluccio di Norcia, con marchio IGP: sono coltivate sull’altopiano umbro-marchigiano, sono piccole, tenere e hanno la buccia sottile. Le lenticchie di Altamura hanno un sapore deciso e una buccia più spessa, mentre quelle di Colfiorito (Umbria) sono più grandi e corpose. Il terreno vulcanico di Ustica dona alle sue lenticchie un aspetto scuro e un gusto intenso, mentre quelle di Villalba, in Sicilia, sono verde-bruno e hanno una consistenza cremosa.
PORTANO SOLDI!
Il nome delle lenticchie deriva dal latino lens, “lente”, che richiama la loro forma piccola e piatta che può ricordare anche una moneta: ecco perché è ancora viva l’usanza di consumare lenticchie a Capodanno: questo alimento umile si trasforma in un augurio di prosperità, fortuna e ricchezza.
PROPRIETÀ NUTRIZIONALI
Le lenticchie sono una miniera di proteine, fibre, ferro, magnesio e potassio: pare infatti che il loro contenuto in ferro sia superiore a quello della carne, tuttavia è di difficile assorbimento. Anche le proteine hanno uno scarso valore biologico a causa della carenza di alcuni aminoacidi essenziali, ma il problema può essere superato associando le lenticchie a pasta o cereali. Tali legumi sono inoltre ricchi di isoflavoni, potenti antiossidanti; di tiamina, che favorisce la memoria e la concentrazione; di vitamina PP (B3). Non vanno consumate crude perché contengono delle sostanze antidigestive.
IN CUCINA
Il grande vantaggio delle lenticchie, rispetto agli altri legumi, è che di solito non necessitano di ammollo e cuociono in 20-30 minuti: sono quindi ideali per chi cerca una fonte di proteine vegetali ma non ha molto tempo per prepararle. Naturalmente si trovano in commercio anche quelle già cotte, che una volta scolate e sciacquate si possono gustare calde e condite con olio e sale. Le lenticchie sono una presenza costante nelle zuppe o nelle vellutate di legumi e risultano ottime cotte in umido con cipolla, pomodoro e aromi; possono arricchire polpette vegetali, insalatone e primi piatti.